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Bilancio sociale Inps, Uil Marche: «Pensioni più povere, cresce il divario di genere»

L’invecchiamento della popolazione, pensioni sempre meno adeguate e un divario di genere che continua ad ampliarsi. Sono questi gli elementi che emergono dal Rendiconto sociale dell’Inps sui quali la Uil Marche richiama l’attenzione verso la situazione nella nostra regione, sottolineando al tempo stesso il valore della collaborazione tra Istituto e Patronati per garantire diritti e tutele ai cittadini. «I numeri fotografano una situazione che continua a destare preoccupazione – evidenzia Marina Marozzi, segretaria generale della UIL Pensionati Marche –. Aumenta l’età di accesso alla pensione, soprattutto per le donne, mentre si riduce il valore medio delle prestazioni e cresce il divario economico tra pensionati uomini e donne». Nelle Marche le donne percepiscono mediamente pensioni pari a 1.430 euro mensili contro i 2.083 euro degli uomini. Un divario che, nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti, diventa ancora più marcato: 977 euro per le donne contro 1.882 euro per gli uomini.

«Le cause sono note da tempo – prosegue Marozzi –: carriere discontinue, lavoro part-time spesso imposto dalle esigenze di cura, minori opportunità di crescita professionale e conseguenti retribuzioni più basse. È indispensabile rafforzare i servizi di sostegno alle donne, alle famiglie con persone non autosufficienti e con disabilità, perché solo così sarà possibile ridurre disuguaglianze che oggi si riflettono inevitabilmente anche sulle pensioni». Dal fronte previdenziale emerge inoltre un sistema sempre più orientato al metodo contributivo e caratterizzato dalla progressiva scomparsa delle principali misure di flessibilità in uscita.

«La progressiva scomparsa di strumenti come Opzione Donna e delle varie Quote 100, 102 e 103, insieme alla crescente applicazione del sistema contributivo, rende sempre più importante accompagnare lavoratrici e lavoratori nella costruzione del proprio futuro previdenziale – sottolinea Matteo Santini, coordinatore regionale del Patronato ITAL UIL Marche –. Sempre più giovani si trovano ad avere carriere discontinue, con contributi versati in gestioni diverse a causa della precarietà e della frammentazione dei rapporti di lavoro. Per questo il ricorso a strumenti come il cumulo contributivo è destinato a diventare sempre più centrale». Nel solo 2025 i Patronati delle Marche hanno presentato all’INPS oltre 180 mila pratiche.

«I dati dell’Istituto dimostrano che circa l’80% dei marchigiani continua ad affidarsi ai Patronati per le pratiche più delicate e rilevanti sotto il profilo economico e sociale, come pensioni, invalidità civile, prestazioni assistenziali e disoccupazione – prosegue Santini – A questi numeri vanno aggiunte migliaia di consulenze quotidiane che non vengono tracciate ma che rappresentano il vero valore del nostro lavoro. I Patronati continuano a svolgere un ruolo sussidiario e di presidio sociale indispensabile per garantire a tutti l’accesso ai diritti. Quanto più la collaborazione tra INPS e Patronati sarà efficace, tanto migliore sarà la qualità del welfare percepita dai cittadini. Diventa sempre più importante accompagnare lavoratrici e lavoratori nella costruzione del proprio futuro previdenziale Consulenze qualificate consentono di compiere scelte consapevoli e di valorizzare tutti i contributi maturati, anche attraverso strumenti come il cumulo contributivo, oggi sempre più utilizzato da chi ha avuto percorsi lavorativi frammentati».