Palio San Giovanni Battista, Sfida del Maglio: dibattito aperto. Parla il fabbro del Piano
Fabriano – Clima infuocato per l’esito della Sfida del Maglio che, mercoledì sera, ha fatto chiudere il sipario della 32esima edizione del Palio di San Giovanni Battista. La vittoria di Porta del Piano che ha alzato il Gonfalone per prima non è stata confermata dopo il ricorso: attesa in piazza fin quasi a mezzanotte per verdetto a seguito del ricorso che ha dato la vittoria ai rossi di Porta Cervara. Seguono: Pisana, Piano (assente alla premiazione) e Borgo. Le polemiche non si sono fermate, soprattutto sui social. L’esito finale è stato ufficializzato dopo l’applicazione di secondi di penalità. «Sono state attentamente valutate le motivazioni dei ricorsi ed applicate ulteriori sanzioni, come previsto dal regolamento. Nello specifico, agli anelli e all’uscita degli anelli, Porta del Piano ha totalizzato ulteriori penalizzazioni. Questo ha modificato la classifica finale» ha spiegato il responsabile dei giudici a cui si aggiunge il responsabile giochi dell’Ente, Luca Busco. «A seguito del ricorso presentato dalla Cervara, ci siamo riservati 15 minuti per esaminarne il contenuto e ulteriori 30, previsti dal regolamento, per la decisione finale. In totale, 45 minuti: un tempo che, purtroppo, la piazza ha dovuto attendere per consentire una valutazione corretta e conforme alle regole. Il regolamento – ha detto Luca Busco – è frutto di un lavoro condiviso con le Porte». Ora ci sarà da ricucire.
Porta del Piano
Da Porta del Piano interviene il fabbro Daniele Buttà. «Durante la corsa della Sfida del Maglio possono verificarsi penalità che devono essere scontate con un ritardo nella consegna del ferro da parte dell’ultimo staffettista. A noi ne sono state assegnate due, 5 secondi per un cambio staffetta fuori dalla zona di scambio e 8 secondi per un anello non raccolto durante il gioco della Gabbia degli Anelli. Abbiamo accettato e scontato queste penalità senza polemica. Abbiamo mantenuto i nervi saldi e siamo riusciti a scaldare il ferro e a batterlo, alzando per primi il gonfalone. Porta Cervara – prosegue – ha presentato ricorso. La decisione passa ai giudici. La giuria ha ritenuto che vi fossero gravi e comprovate irregolarità. Tuttavia non ci è stato spiegato ufficialmente il motivo. Il regolamento non prevede che le penalità vengano scontate dopo l’innalzamento del gonfalone. Inoltre, non è mai accaduto che delle penalità siano state assegnate soltanto dopo la conclusione della Sfida. Il regolamento – conclude – prevede che eventuali penalità vengano scontate ritardando la consegna del ferro al fabbro, e questo ha una logica precisa: in base alle penalità assegnate si decide la strategia e il rischio che la forgia intende assumersi nel lasciare scaldare il ferro».
m.a.

