Cartiere Fedrigoni, la presa di posizione dei sindacati
A cura delle Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL, UGL Chimici Carta e Stampa
Il 27 aprile si è svolta, in modalità telematica, la plenaria tra le Segreterie nazionali e territoriali
di SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL, UGL e la RSU, alla presenza del management del Gruppo
Fedrigoni. L’incontro si è aperto con un’analisi dell’andamento produttivo: evidenziato un primo
trimestre 2026 complessivamente positivo, sostenuto da una buona domanda da parte dei
committenti. Nonostante le incertezze legate al secondo semestre, che richiederanno un
monitoraggio costante, il Gruppo ha confermato la volontà di proseguire negli investimenti,
mantenendo al contempo un rigoroso controllo dei costi gestionali.
Il confronto è poi entrato nel merito del rinnovo triennale del Premio di Risultato (PDR) di Gruppo.
L’Azienda ha accolto diverse istanze avanzate dalle organizzazioni sindacali. Tra i principali punti di
convergenza si segnalano l’incremento della quota percentuale legata all’EBITDA e il rafforzamento
della clausola di salvaguardia, finalizzata a tutelare i lavoratori in caso di mutamenti degli assetti
societari. È stata inoltre accolta la richiesta di introdurre una consuntivazione trimestrale per i
parametri relativi a infortuni, qualità e produttività, garantendo così un monitoraggio più puntuale.
Per quanto riguarda i parametri specifici, la valutazione degli stabilimenti sarà basata sulla media
dell’ultimo triennio, subordinatamente alla sottoscrizione di un accordo locale. L’Azienda ha inoltre
proposto due nuovi parametri per i settori Carta ed Etichette, completamente aggiuntivi rispetto agli
attuali obiettivi di produzione, qualità e infortuni: per il settore Carta lo scorporo degli scarti; per le
Etichette un indice rapportato tra costo del lavoro e metri quadri prodotti. Su quest’ultimo aspetto il
sindacato ha richiesto ulteriori approfondimenti e possibili soluzioni alternative.
Entrambi i parametri, qualora raggiunti, saranno erogati esclusivamente sotto forma di credito
welfare; in caso di mancato raggiungimento, non vi saranno effetti sui premi già esistenti. Sul fronte
della conversione volontaria del premio in welfare, è previsto un innalzamento della percentuale
economica, con l’obiettivo di incentivare tale scelta.
Restano tuttavia aperti alcuni nodi che richiedono ulteriori approfondimenti. In particolare, rispetto
alla proposta aziendale che prevede possibili effetti sull’erogazione del premio in caso di
partecipazione agli scioperi, la parte sindacale ha espresso alcune perplessità, ritenendo opportuno
proseguire il confronto per garantire il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori.
Rimangono inoltre da definire le modalità di erogazione per i lavoratori che cessano anticipatamente
il rapporto di lavoro e, soprattutto, l’entità economica complessiva prevista per il prossimo triennio.
Il confronto proseguirà il 6 maggio p.v. presso la sede di Verona, con l’obiettivo di sciogliere le riserve
tecniche e giungere a una sintesi condivisa sui principali punti in discussione.

