Mondo a Colori, la protesta di Anffas Fabriano contro il trasferimento
“Fermate il trasferimento”. Dopo la riunione tra il Comune di Fabriano che ha annunciato lo spostamento del Centro Diurno “Un Mondo a Colori” presso la vicina struttura residenziale “C’era l’acca”, con l’associazione Anffas, il direttivo dell’associazione di genitori non ci sta. Attacca l’Amministrazione comunale perchè con lo spostamento, imminente, verrà utilizzato per 150 metri lo spazio che era di appartenenza al residenziale e per altri 200 metri due moduli temporanei. Si attende la costruzione della nuova struttura, avvio previsto a settembre. Ad Anffas è stato illustrato il progetto già predisposto dall’Ufficio Tecnico. C’è scetticismo. La presidente, Donata Tritarelli, spiega: “Non siamo assolutamente d’accordo al trasferimento definitivo del Mondo a Colori. L’assessore Serafini ha evidenziato e comunicato che l’attuale struttura del Centro Diurno non rispetta più i parametri sismici. In realtà – aggiunge – è molto che si sa questa cosa e nulla è stato fatto in questi anni, ben dieci dal sisma. Il problema è diventato urgente in quanto la Regione Marche sta procedendo al riaccreditamento delle strutture presenti nel territorio che devono essere conformi alle normative vigenti in tema di sicurezza”. Un problema che Anffas vuole affrontare fermando il trasferimento che dovrebbe avvenire entro metà mese. “Agli ospiti del “Dopo di noi” verranno sottratti, e mai più restituiti, gli spazi dove attualmente si svolgono la maggior parte delle attività del “C’era l’acca”, compresa la ginnastica, la fisioterapia e altri laboratori. Ora – aggiunge la presidente – dove si svolgeranno le loro attività? Nel corridoio o nei saloni spostando sedie e tavoli? Queste sono le domande che abbiamo posto all’assessore che non è stato in grado di rispondere”. Secondo l’associazione, “limitando gli spazi esterni per costruire il Centro Diurno, un domani, se la prossima Amministrazione decidesse di richiedere alla Regione l’ampliamento dei posti per lo stabile residenziale non ci sarebbe più lo spazio necessario. Quando fu creato il “Dopo di noi” fu lasciato un ampio terreno per eventuali altri moduli abitativi e ricreativi”. L’Anffas ha fatto notare che l’attuale spazio utilizzato dai ragazzi del Centro Diurno è di 700 mq per cui anche per loro ci sarebbe un disagio dovendo rinunciare ad attività di ricreazione e di riabilitazione sempre necessarie. La presidente Trtarelli non esclude iniziative di protesta e rimprovera la Giunta: “Prima avremmo dovuto essere convocati e non quando il tutto era già predisposto”. Si cerca una proroga e una soluzione alternativa.

