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Nel giorno della Conversione di San Paolo il pellegrinaggio a Roma organizzato dagli oblati del Monastero di San Silvestro

Nella terza domenica del tempo ordinario, a conclusione della 59° Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani e nel giorno della solennità della Conversione di San Paolo apostolo, si è svolto un pellegrinaggio a Roma organizzato dai monaci del Monastero di San Silvestro Abate di Fabriano, che ha coinvolto gli oblati e numerosi pellegrini fabrianesi. Prima tappa il Monastero di Santa Cecilia in Trastevere e l’omonima Basilica, dove il Priore don Vincenzo Bracci, con i diaconi silvestrini don Marco Messi, don Paolo Arena ed il diacono di Cerreto D’Esi Luciano Allegrezza hanno concelebrato l’Eucarestia, insieme alle monache benedettine presenti nella Basilica che hanno arricchito la celebrazione con i loro canti gregoriani. “Un grazie speciale a Madre Maria Giovanna Valenziano, sorella del teologo e liturgista don Crispino Valenziano deceduto qualche giorno fa- racconta don Vincenzo Bracci- per averci narrato la vita di Santa Cecilia, per la visita della stupenda cripta, del monastero e per la lezione bellissima sul ‘pallio’, un’insegna liturgica di lana bianca decorata con croci nere da mettere al collo, che viene lavorata proprio in questo monastero. Il pallio rappresenta il buon pastore e viene benedetto e consegnato dal Papa ai Vescovi e Arcivescovi Metropoliti il giorno di Sant’Agnese, quale simbolo del compito pastorale e di unione con la Sede di Pietro”. Dopo il pranzo in monastero, i pellegrini hanno partecipato ai Secondi Vespri presso la Basilica di San Paolo fuori le Mura, presieduti da Papa Leone XIV°. La Settimana dell’Unità cristiana di quest’anno ha affrontato un tema profondo e su cui riflettere: ‘Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati’ (Efesini 4,4). La stesura del materiale della Settimana è stata affidata al Dipartimento per le relazioni interconfessionali della Chiesa apostolica armena, una delle più antiche comunità cristiane al mondo. Potente il monito del Santo Padre riguardo le divisioni fra i cristiani che ‘se non impediscono certo alla luce di Cristo di brillare, rendono tuttavia più opaco quel volto che deve rifletterla sul mondo’.  Un appello urgente all’unità ed alla missionarietà quello del Papa che si è rivolto ai leader religiosi presenti ricordando, proprio nel giorno della Conversione dell’Apostolo delle genti, che come per San Paolo ‘la sua missione è anche la missione di tutti i cristiani di oggi: annunciare Cristo e invitare tutti ad avere fiducia in Lui’.  “E’ stato un momento molto intenso di preghiera – conclude don Vincenzo- erano presenti esponenti di tutte le confessioni cristiane, tanti cardinali, vescovi ed i monaci benedettini che servono questa Basilica da tanti secoli. Ho vissuto personalmente questo pellegrinaggio con tanta gioia, spero che anche questo momento di preghiera con i fratelli oblati e gli amici di San Silvestro possa rafforzare la fede e la comunione tra di noi, la speranza, l’amore e la carità perché tutti abbiamo bisogno di questi momenti. Insieme le cose diventano più belle, perché noi non siamo un’isola ma dobbiamo essere un continente, tutti uniti, per poter vivere bene questa esperienza stupenda del Cristianesimo. Ringrazio per l’impegno ed il prezioso aiuto organizzativo i nostri oblati Adriano Abatelli, Ugo Massimiliani, Brizio Cesaroni, il diacono Luciano Allegrezza e tutti coloro che hanno partecipato con intensità a questo bellissimo pellegrinaggio”.

Gigliola Marinelli