Fabriano – Al Gentile una serie di progetti dedicati all’inclusione culturale
Al Gentile si punta all’inclusione culturale. E’ ripartito il progetto “Scuola di platea”, percorso di formazione del pubblico promosso da Amat con il Comune e dedicato agli studenti delle superiori. Si articola in incontri introduttivi condotti da giovani studiosi di teatro, nella visione degli spettacoli e in momenti di confronto e riflessione con gli attori e le compagnie. Per la sindaca, Daniela Ghergo, «costruire comunità significa condividere emozioni e riflessioni, riconoscersi nelle storie e nei valori che il palcoscenico restituisce». C’è poi il progetto “Epic” sostenuto da Fondazione Cariverona con l’Ambito 10 come capofila e realizzato da Teatro Giovani Teatro Pirata. L’obiettivo è favorire la partecipazione e l’inclusione di chi vive in condizioni di fragilità economica o relazionale, promuovendo il concetto di “affido culturale”. L’assessore Maura Nataloni: «L’Amministrazione intende proseguire lungo questa direzione, sostenendo progetti che intrecciano cultura, educazione e cittadinanza attiva, consolidando il ruolo del Gentile come punto di riferimento per la vita culturale del territorio».
La stagione del Gentile, quindi, punta anche al sociale con l’obiettivo di mettere in rete famiglie, associazioni e istituzioni per condividere esperienze artistiche come strumenti di coesione e crescita collettiva. L’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato alla Bellezza e l’assessorato alla Comunità e Solidarietà, ha voluto sostenere la realizzazione del progetto a Fabriano, riconoscendo nel teatro un luogo privilegiato per generare legami e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Venerdì si è tenuto l’appuntamento al Gentile con la serata dedicata a Oscar Wilde, e la sindaca ha sottolineato «come la forza del teatro risieda nella sua capacità di unire le persone e farle dialogare attorno a temi universali».
Secondo l’assessore alla Comunità e Solidarietà, Maurizio Serafini, questi progetti che aprono le porte del teatro a tutti «si inseriscono pienamente nelle politiche di welfare culturale perseguite dal Comune. Il Gentile diventa strumento di coesione e partecipazione, capace di abbattere barriere sociali e di offrire esperienze condivise che rafforzano il tessuto comunitario. Il coinvolgimento delle famiglie e delle reti sociali, insieme alla dimensione educativa e relazionale, rappresenta un passo concreto verso una città più solidale e consapevole». Gli appuntamenti inclusivi proseguiranno durante tutta la stagione teatrale.
m.a.

