Fabriano – Oggi l’inaugurazione di Pediatria h24, dibattito politico
Fabriano – «Bene la pediatria, purchè non sia di “facciata”». E’ l’auspicio del Circolo fabrianese del PD dopo l’annuncio della riattivazione h24 del reparto. Oggi, infatti, è prevista l’inaugurazione dell’Unità Operativa che torna a ricoverare, e delle nuove apparecchiature, Tac e Risonanza Magnetica, in Radiologia. Previsto l’arrivo all’ospedale Profili, oltre che le autorità locali, del presidente Acquaroli e dell’assessore regionale Saltamartini. Intanto Graziella Monacelli, segretaria PD Fabriano, attacca: «L’apertura della Pediatria h24 non può che rappresentare una buona notizia. Il fatto che avvenga in piena campagna elettorale per le Regionali, di cui non conosciamo ancora la data, ma per la quale vediamo già in giro costosi manifesti e pubblicità, ci spinge ad essere prudenti. Non solo perché il panorama è ogni giorno più ricco di tagli di nastri, tanto che vengono inaugurate anche le facciate degli ospedali (vedi Inrca di Camerano) con requisizione in fretta e furia da ospedali vicini (leggasi Osimo) di letti e materiali per fare la foto opportunity con tanto di caschetto, ma soprattutto perché vogliamo sperare che l’iniziativa non sia “di facciata” e che sia pienamente funzionale anche il giorno dopo che la campagna elettorale è finita». Per questo il PD non si fa prendere «da facili entusiasmi». Secondo Monacelli «lo “scrollone” prodotto dal Consiglio comunale aperto sulla sanità dell’aprile 2024 ha prodotto qualche risultato, mentre le problematiche restano: dalle lunghe liste d’attesa alle carenze di personale, l’ala A dell’ospedale senza progetto di ristrutturazione, mentre per la palazzina delle emergenze ci aspettiamo una rete rossa e una ruspa poco prima del giorno del voto». Monacelli ribadisce l’impegno, come PD, «ad aprire la casa del parto al Profili. Ben venga Pediatria, frutto delle battaglie e dell’impegno dell’Amministrazione comunale». La replica di Fratelli d’Italia: «Un bel tacer non fu mai scritto. Questa è la dimostrazione plastica del vostro pensare e agire, del tutto scollegato alle reali necessità della gente».
m.a.

