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Fedrigoni: individuate oltre 180 opportunità concrete, due terzi nelle Marche, per ridurre impatto occupazionale

Fedrigoni, caso Giano: individuate dall’azienda oltre 180 opportunità concrete, di cui due terzi nelle Marche, per ridurre l’impatto occupazionale della chiusura del business della carta da ufficio. Dichiarazione di Giuseppe Giacobello, Responsabile Relazioni Industriali del Gruppo, dopo l’incontro di oggi a Fabriano con le organizzazioni sindacali.

La nota

Fabriano – Questa mattina la direzione del Gruppo Fedrigoni ha incontrato a Fabriano le rappresentanze sindacali, nazionali e territoriali, per proseguire il confronto sulle misure da adottare per ridurre il più possibile l’impatto occupazionale sulle 195 persone coinvolte nella chiusura, a fine anno, della società Giano, che produce carta da ufficio. Giuseppe Giacobello, Responsabile Relazioni Industriali del Gruppo Fedrigoni, ha aggiunto nuovi tasselli a quanto già illustrato nell’incontro dell’8 e 9 ottobre a Verona, soffermandosi sui posti di lavoro disponibili nell’area Marche e non solo.

“Al momento abbiamo individuato oltre 180 opportunità concrete, tra cui 105 posti di lavoro già disponibili nelle Marche e una ventina di possibili prepensionamenti a cui, se c’è interesse, verrà garantito un trattamento economico dedicato, e siamo al lavoro per identificare altri spazi – ha spiegato Giacobello -. In prima battuta, nell’ottica di mantenere il più possibile i livelli occupazionali nelle Marche, l’azienda ha deciso di potenziare il business delle carte di sicurezza, un segmento dove abbiamo già un know-how importante e dove vi è una concreta esigenza di mercato, legata ad un settore che ha visto gradualmente ridurre l’offerta disponibile sul mercato globale. Questa opportunità industriale creerà 48 nuovi posti di lavoro, a partire da inizio 2025, presso lo stabilimento di Fabriano (dove si continuerà a produrre anche la carta per il disegno artistico e i termoformati in cellulosa per il packaging a marchio Éclose). La Regione Marche, in occasione delle interlocuzioni avute in queste settimane, si è detta tra l’altro disponibile a sostenere il piano di riqualificazione e formazione delle persone che andranno a lavorare in quest’area.

Inoltre, abbiamo deciso di investire sul potenziamento delle nostre carte colorate per il disegno artistico: le linee Fabriano Colore, Fabriano Digital White e Fabriano Digital Color. Queste tipologie di carta sono prodotte nello stabilimento di Pioraco e poi tagliate a Rocchetta. Grazie a questa decisione vi saranno altre 10 nuove opportunità di lavoro nel sito di Rocchetta, che rimarrà quindi operativo non solo con il magazzino e il centro logistico ma anche con il reparto di produzione e trasformazione. A questi si aggiungono 31 posizioni legate alla gestione dei servizi generali (spedizioni, manutenzione, gestione della centrale termoelettrica…), più altre 16 posizioni vacanti da coprire immediatamente.

Sono dunque 105 al momento i posti di lavoro che riusciremo a offrire nelle Marche, a cui si aggiungono 55 posizioni aperte negli stabilimenti di Fedrigoni nel Trentino e a Verona, per cui sono già arrivate manifestazioni spontanee di interesse da alcuni colleghi di Giano. I lavoratori che, su base volontaria, volessero trasferirsi potranno contare su un interessante pacchetto di facilitazioni e benefit (contributo per l’alloggio per un anno, agevolazioni aggiuntive in caso di trasferimento con la famiglia, bonus a copertura delle spese di trasloco). Vi sono poi oltre una ventina di lavoratori marchigiani che hanno i requisiti per accedere al prepensionamento, qualora fossero interessati, e ai quali l’azienda è disponibile a garantire un trattamento economico dedicato. Sommando tutte queste opzioni, arriviamo a oltre 180 opportunità concrete e siamo al lavoro per identificare ulteriori spazi.”

“Sono numeri importanti – ha concluso Giacobello – che dimostrano fattivamente come non vi sia alcuna intenzione da parte nostra di lasciare le Marche e come Fabriano, con i suoi otto secoli di storia, sia un marchio strategico nella traiettoria di crescita di Fedrigoni. Continueremo a investire sullo sviluppo dei siti produttivi sul territorio, come fatto abbondantemente negli ultimi 4 anni (60 milioni di euro investiti negli stabilimenti delle Marche rispetto ai 300 milioni di euro a livello globale). Intendiamo, inoltre, puntare sui prodotti iconici Fabriano, eccellenze del Made in Italy apprezzati in tutto il mondo, come le carte per l’arte e il disegno, i prodotti per la scuola e la cartoleria (i quaderni, gli album, la cancelleria e gli accessori) e le carte per la sicurezza (passaporti, ecc.). La carta da fotocopie, invece, è purtroppo un business in declino inarrestabile, che a livello globale registra da anni un calo strutturale di domanda e una riduzione drastica della produzione (-42% dal 2018 ad oggi) da parte dei principali produttori internazionali”.