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La Zona della Giustizia: Il nuovo romanzo di Massimo Salari

Una storia di fantasia… Ma anche no.

Un racconto dove la fantasia si scontra in maniera titanica con una possibile realtà, dove i protagonisti si alternano in vicissitudini ardite.

Dove stiamo andando?

La Zona Della Giustizia è un posto dove la speranza lotta contro la rassegnazione.

Solo l’umanità potrà salvarci, sempre se ci considereremo ancora umani.”.

Queste sono le parole che potrete leggere sulla quarta di copertina, ma non bastano per entrare a pieno titolo in questo romanzo ambientato in un futuro distopico.

Cosa saremo? Cosa ci capiterà in un prossimo futuro?

“La Zona Della Giustizia” è quindi un racconto fantasy ma con un fondo di verità plausibile, dove l’uomo mostra a nudo i propri nervi scoperti, quella cultura che stiamo creando oggi con l’indifferenza, l’odio, il razzismo, l’egoismo, le guerre e tutto quello che stiamo alimentando nei nostri animi.

“Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi… per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono”.
(Pablo Neruda)

Ci sarà dunque giustizia? Le domande sono molte, in realtà il racconto le affronta attraverso la sopravvivenza di un pugno di persone che si alternano in un territorio avverso, quasi fossero degli uomini primitivi ma che in realtà non lo sono. Animali strani, situazioni grottesche, umani che poco hanno di umano… E molto altro. Il protagonista che racconta gli avvenimenti in prima persona, si chiama Max e si sveglia in un ambiente a lui sconosciuto, in una condizione forzata da agenti esterni che gli disturbano la memoria. L’incontro di altre persone lo spinge a sopravvivere e aiutare il prossimo, ma tutto è disturbato, irreale, così assurdo da fargli pensare di trovarsi in un pianeta diverso.

La storia è priva di divagazioni inutili, bada al sodo, volutamente essenziale, un susseguirsi di colpi di scena contigui che tengono sempre alto il patos.

Molte le domande esistenziali, le considerazioni al limite del filosofico fanno riflettere più di una volta. La storia mette in evidenza altresì tutte le fragilità dell’uomo moderno, l’argomento è trattato sia in ottica pessimistica che ottimistica e come amo dire, questo è quello che ci meritiamo.

Durante la lettura, molte saranno le supposizioni che verranno in mente, ma sarà l’ultima pagina a chiarire tutto, e quello che abbiamo letto probabilmente non è come ci è sembrato.

Una storia dura su cui riflettere.

Massimo Salari