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Siulp, “risorse sulla Sicurezza: l’unica risposta di cui i cittadini hanno bisogno”

A cura del Segretario Generale Provinciale Siulp Ancona, Alessandro Bufarini

Il piano nazionale di potenziamento degli organici coincidente con le movimentazioni di personale
connesse con la fine del 233° corso allievi agenti, questa volta non “dimentica” la provincia di
Ancona. 34 nuove unità verranno assegnate per rinforzare il controllo del territorio della questura e
dei Commissariati di P.S., probabilmente, con decorrenza dai primi di settembre.
Il Siulp esprime grande soddisfazione, un primo importante segnale ai poliziotti ed ai cittadini, perché
a migliorare sarà la sicurezza degli operatori e l’attività di prevenzione e repressione dei reati,
alimentando anche quei servizi di prossimità, soprattutto nelle scuole e con i giovani. Solo poche
settimane fa, lo scorso 20 giugno, Il Siulp Ancona chiedeva un formale interessamento della
Segreteria Nazionale perché riteneva non più sostenibile la questione organici con grave criticità alle
esigenze di controllo del territorio; in una dettagliata nota forniva riferimenti oggettivi che
evidenziavano la necessità di integrare il personale della questura e dei Commissariati di P.S. per
arrivare a garantire almeno una pattuglia per turno orario, oltre all’abnorme squilibrio tra le esigenze
di servizio e le dotazioni di uomini e mezzi che non sempre riescono a garantire con la dovuta
continuità e con un numero di pattuglie adeguato le necessità di sicurezza dei cittadini ma anche degli
stessi operatori. Numeri e motivazioni che, nei fatti, il Ministero ha ripreso e fatto proprie, assegnando
34 unità. Nel dettaglio 10 unità verranno assegnate alla questura di Ancona di cui 3 per rinforzare
l’Ufficio Immigrazione, 24 invece saranno assegnate ai Commissariati di P.S.; probabilmente 8 unità
al Commissariato di P.S. di Jesi, l’unico che non aveva ricevuto rinforzi con le assegnazioni di giugno
2025, 4 unità al Commissariato di P.S. di Senigallia, 6 unità ciascuno ai Commissariati di P.S. di
Osimo e Fabriano. Il Siulp è consapevole che ciò non rappresenta la fine ma l’inizio di un percorso
che dovrà continuare costantemente anche con le successive assegnazioni di personale e,
necessariamente, coinvolgere anche le Specialità della Polizia di Stato e altri Uffici/Reparti della
Polizia di Stato del territorio perché, ogni anno, i pensionamenti “erodono” gli organici, ma siamo
soddisfatti. Lo afferma in una nota il Segretario Generale Provinciale Siulp Ancona, Alessandro
Bufarini. L’inizio di un nuovo percorso, però, continua Bufarini, non può prescindere da un cambio
di mentalità in cui la Sicurezza e la Libertà devono essere considerate due facce della stessa medaglia;
l’approccio della società e, quindi, della politica sulla Sicurezza deve essere più strutturato ed andare
oltre l’aspetto oggettivo, ma valutare anche quello soggettivo, psicologico, etico e sociale; valori
come l’educazione e il rispetto, non solo delle norme e delle istituzioni ma anche delle tradizioni,
devono tornare nelle “nostre tavole”; oggi più che mai servono regole chiare e certezza della pena
perché la cultura della legalità parte dai giovani, sempre più scollegati con la realtà ma collegati ai
Social; la tolleranza o la giustificazione verso chi delinque non deve prevalere sulla tutela della
vittima del reato ma neanche su chi cerca di tutelarla ossia l’operatore delle Forze dell’Ordine, sempre
più spesso messo “sotto i riflettori” di una giustizia mediatica e non giudiziaria. Oggi, più che mai, a
seconda di come fa comodo e di chi occupa la piazza, si viene accusati di essere troppo interventisti
o troppo lenti nell’intervenire e questo non fa bene all’approccio mentale con cui gli operatori di
Polizia si trovano ad affrontare le criticità del momento con il rischio di essere costantemente messi
sotto accusa per il proprio operato e, di conseguenza, a risentirne rischia di essere la serenità dei
colleghi e la sicurezza dei cittadini. Ecco perché il Siulp, a tutela delle poliziotte e dei poliziotti,
chiede un cambio di approccio, migliori condizioni per lavorare in serenità con strumenti normativi
adeguati, dotazioni efficaci, efficienti e numericamente adeguate alle reali necessità, in altre parole
risorse, reali investimenti e regole certe perché altrimenti “non sarà mai l’ultima volta” di episodi di
violenza immotivata verso inermi cittadini. La Sicurezza non deve essere solo un tema da campagna
elettorale o uno slogan; esercenti commerciali, associazioni, cittadini, Polizia Locale,
videosorveglianza, tutti e tutto possono contribuire alla Sicurezza senza mai dimenticare il punto di
partenza che la Sicurezza è prerogativa dello Stato che la esercita con la centralità dell’autorità civile
di pubblica sicurezza sia politica che tecnica, utilizzando quel coordinamento che rappresenta il
motore ed il volano per garantire il miglior sistema di sicurezza di cui i cittadini hanno bisogno.