Gestione forestale sostenibile, il caso virtuoso del Consorzio fabrianese Marche Verdi
Nelle Marche i boschi occupano un terzo dell’intero territorio regionale e nelle aree montane coprono il 70% della superficie del territorio. Fondamentale la certificazione forestale. Tramite il Consorzio Marche Verdi certificati 11.400 ettari per “Bosco di Marca”. Create opportunità di sviluppo sostenibile ed economico del settore.
La nota
Opportunità per l’occupazione locale e la valorizzazione dell’ambiente nelle aree interne e nella montagna regionale attraverso la gestione attiva sostenibile delle foreste e dei beni agro-silvo-pastorali del territorio. Questi i temi al centro del seminario “Di cosa parliamo, quando parliamo di foreste” organizzato da Confcooperative Marche venerdì 26 giugno ad Ancona presso i locali di Confidicoop Marche, con la presenza degli operatori di settore e la partecipazione dell’Assessorato Agricoltura e Foresta e della Direzione Sviluppo Rurale della Regione Marche. Nelle Marche i boschi occupano un terzo dell’intero territorio regionale e si concentrano nelle aree montane, dove coprono il 70% della superficie locale. Un vasto patrimonio naturale che, di conseguenza, non può essere ignorato per le sue molteplici funzioni, estremamente attuali in epoca di cambiamento climatico e spopolamento ed abbandono della montagna. “Gestire i boschi significa anche prevenire e mitigare calamità naturali sempre più frequenti e intense – spiega Francesco Torriani, presidente di Confcooperative Agroalimentare Marche – Inoltre, una corretta gestione forestale serve a tutelare e incrementare beni pubblici primari a vantaggio di tutto il territorio regionale oltre che a valorizzare il paesaggio accentuandone l’attrattività e la fruibilità turistica attraverso percorsi, reti sentieristiche e cammini”.
In questo ambito e su base regionale operano le 20 cooperative associate al Consorzio Marche Verdi ed alle SAF, le Società agro-forestali costituite con le locali Unioni Montane. “Si tratta di 400 maestranze fra soci, tecnici e dipendenti che, in una regione in cui non sono presenti operai forestali alle dipendenze pubbliche, trovano occupazione e reddito negli interventi di manutenzione e sistemazione dei boschi”, ha commentato Luca Possanzini, Presidente Consorzio Marche Verdi. Il più recente progetto di sviluppo coordinato dal Consorzio e promosso dalle SAF a partire dal 2022 riguarda la certificazione forestale di 11.400 ettari di boschi all’interno della certificazione PEFC “Bosco di Marca” (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes): demani regionali, proprietà collettive e superfici private del Piceno, dell’area dei Monti Azzurri, dell’entroterra di Ancona e dell’Azienda del Catria, cui si aggiungeranno i demani regionali dell’area montana del Catria e Nerone e dell’Alta Valle del Metauro. “La certificazione – prosegue Possanzini – consentirà di intercettare risorse da investire sul territorio, con l’implementazione dei servizi eco-sistemici offerti dai boschi, a partire dallo stoccaggio della Co2 e della vendita dei crediti di carbonio”.
“Confcooperative Marche, di concerto con le altre Centrali Cooperative – ha concluso il presidente Francesco Torriani – auspica che tutti gli attori istituzionali competenti in materia, a partire della Regione Marche, possano incentivare e sostenere questo percorso di valorizzazione territoriale e di occupazione locale, nell’anno che segna l’anniversario dei trent’anni della Carta di Fonte Avellana, elaborata e sottoscritta nel 1996 per lo sviluppo ambientale e socio-economico dell’Appennino e della montagna regionale”.

