Cambio ai vertici delle Terme di Frasassi: Andrea Silvestrini nuovo direttore
Genga – Cambio ai vertici del polo “Terme di Frasassi” che questi ultimi anni, da struttura periferica si è imposto come player strutturato del termalismo dell’Italia centrale integrando sanità, benessere e turismo. Il punto di svolta risale al 2016, con l’avvio di un piano di riqualificazione strutturale e gestionale che ha cambiato il nome e trasformato il polo di San Vittore nelle attuali Terme di Frasassi. Domenica, l’Assemblea dei soci ha approvato il passaggio di testimone manageriale che da Luca Faccenda – regista del rilancio, chiamato nel frattempo anche alla carica di revisore della Federazione Italiana Rugby – passa ad Andrea Silvestrini, incaricato di guidare la fase di consolidamento e sviluppo.
La nuova impostazione punta su un’offerta integrata: percorsi terapeutici e riabilitativi in convenzione SSN abbinati a un’area wellness con servizi esperienziali disponibili tutto l’anno.
«La riqualificazione delle infrastrutture – spiega Faccenda – ha interessato sia la parte termale che l’accoglienza alberghiera: oggi l’hotel, completamente rinnovato, dispone di 50 camere operative 12 mesi l’anno, una nuova piscina termale alimentata esclusivamente da acqua sulfurea, oltre alla capiente sala ristorante e la nuova Spa». A supporto della visione di lungo periodo, è arrivato anche il rinnovo della concessione per altri 20 anni.
I numeri certificano il cambio di rotta. Se fino al 2016 la struttura perdeva tra il 6 e il 7% di utenti ogni anno, oggi il solo comparto sanitario registra un fatturato superiore a 1,2 milioni, con 5.287 utenti serviti e oltre 111 mila prestazioni erogate (fangoterapia, cure inalatorie, trattamenti per sordità rinogena). «Il nostro punto di forza – aggiunge Faccenda – è l’attenzione dell’équipe medica alla valutazione scientifica dei percorsi di cura, con diagnosi iniziale, monitoraggio in itinere e misurazione degli esiti al termine dei cicli». Per la sordità rinogena, gli esiti favorevoli superano l’80%.
In questa prospettiva si inserisce il lavoro di rete con il mondo professionale e accademico. «Il polo, sede dell’associazione umbro-marchigiana dei medici ORL – sottolinea il nuovo direttore Silvestrini – intende proseguire le collaborazioni con realtà come l’Università di Camerino e continuare a ospitare studi clinici, contribuendo a produrre evidenze nel comparto termale».
Anche sul fronte occupazionale l’effetto è tangibile: nei picchi stagionali le Terme impiegano fino a 17 addetti (3 a tempo indeterminato, 14 stagionali), mentre l’albergo raggiunge i 23 dipendenti nei mesi di maggior afflusso. «Il comparto hospitality – evidenzia Faccenda – è passato da 400 mila euro di fatturato nel 2016 a 1 milione di euro, grazie alla diversificazione e all’innalzamento del livello dei servizi». Silvestrini sta lavorando a un’ulteriore estensione dell’offerta, con pacchetti che integrano visite enologiche e un utilizzo della SPA e dell’area wellness anche nei periodi di chiusura del reparto termale.
«È stato un risanamento a tutto tondo – conclude Faccenda – che non si è fermato di fronte a due alluvioni e a due anni di emergenza Covid. Investimenti continui, aggiornamento dei servizi, valorizzazione delle competenze interne e sinergia tra sanitario e turistico hanno fatto delle Terme di Frasassi un asset strategico per il territorio, capace di attrarre un flusso non solo stagionale e di sostenere progetti di ricerca, innovazione e promozione della salute».
Il nuovo ciclo con Silvestrini parte, dunque, da basi solide e da un trend in crescita, con l’obiettivo di consolidare l’ingresso tra le eccellenze nazionali del termalismo e ampliare ulteriormente la gamma di servizi per una clientela sempre più orientata a esperienze complete di cura e benessere.
cs

Nella foto: Andrea Silvestrini

