Giorgio Farroni: Il mio ricordo dell’amico Alex Zanardi
E’ venuto a mancare il campione Alex Zanardi, vogliamo rendere omaggio ad Alex con questa intervista al nostro campione paralimpico Giorgio Farroni che ha condiviso con lui tanti momenti di sport, nel ricordo anche della presenza di Zanardi a Fabriano il 21 febbraio 2016 in occasione della giornata dedicata ai “Campioni di vita” al Teatro Gentile. Fu presentata all’epoca la nazionale italiana paralimpica di ciclismo e gli atleti che stavano affrontando le selezioni per conquistare un posto alle Olimpiadi di Rio.
Giorgio, il primo tuo ricordo di Alex Zanardi quando hai pensato a lui in questi tristi giorni?
Ho pensato ai momenti quotidiani che abbiamo a lungo trascorso insieme negli anni di momenti di condivisione, semplici momenti di vita fuori dagli occhi mediatici.
Quando hai conosciuto Alex che impressione hai avuto dialogando con lui per la prima volta?
Una persona molto alla mano come si è dimostrata con me e con cui si è sviluppata da subito un’empatia. Lui stesso ha immediatamente richiesto di condividere la stessa camera nei raduni e gare in Nazionale.
Parliamo dell’evento del 2016 a Fabriano dove Zanardi partecipò con tanta passione ed entusiasmo. Sarà stata una giornata memorabile per te e gli altri atleti?
Sì… con l’occasione della presentazione del libro scritto da mia madre “C’era.. una volta il mago” sulla mia storia, ho sentito tutti i miei compagni compreso Alex che subito mi hanno dato una risposta positiva.
Ci sono degli aneddoti e dei ricordi che desideri condividere con i nostri lettori che coinvolgono Zanardi, anche durante le gare paralimpiche?
Ce ne sono molti… dalle barzellette prima di metterci a dormire, ai passaggi che mi dava con la carrozzina attaccata al suo “motorino” per non spostarmi a piedi per andare in giro!
Quali suoi valori ed insegnamenti porterai nel cuore oggi che Alex ha concluso il suo passaggio terreno?
Sicuramente il fatto di essere più equilibrato possibile e non farsi prendere da azioni istintive che possono portare solamente a commettere sbagli.
Con la scomparsa di Alex Zanardi, come sarà il mondo paralimpico senza la sua guida ed il suo supporto?Esiste secondo te un possibile erede di Alex che porterà il testimone delle sue battaglie?
Il mondo paralimpico ha perso un grande uomo prima di un grande sportivo ma si va avanti e comunque lo sport paralimpico si sta evolvendo sempre più, anche grazie a media e professionalità sempre più marcata nelle competizioni di elite. Alex è stato unico, un suo diretto successore non lo vedo ma personaggi e storie sportive da raccontare ce ne saranno sicuramente.
Come sta procedendo la tua preparazione e in vista di quali appuntamenti che ti vedranno protagonista?
Ho iniziato la preparazione invernale per degli obiettivi che sono poi cambiati nei primi mesi di quest’anno. Finalmente ho iniziato a correre ad aprile con 4 gare classificate C1 e cioè di livello internazionale, ora partecipo all’ultima prova di Coppa del Mondo e posso così confrontarmi con tutti gli atleti di alto livello, prendere le misure e focalizzarmi sui due obiettivi principali di stagione, il Campionato Europeo di metà giugno in Italia a Montereale Valcellina (Pn) ed il Campionato del Mondo di inizio settembre ad Huntsville in Alabama.
Gigliola Marinelli


