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Beko, convocazione ministeriale a Roma il 28 aprile

Dopo mesi di solleciti da parte dei sindacati è arrivata la nuova convocazione ministeriale a Roma per affrontare il caso della multinazionale Beko. Appuntamento nella Capitale il 28 aprile. A un anno di distanza dalla firma dell’accordo sottoscritto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si farà nuovamente il punto sul piano industriale. A tracciare un bilancio, aggiornato, è Valeria Tizzoni, Fiom Cgil. «Per lo stabilimento di Melano-Marischio, nonostante le quasi 90 uscite incentivate e un timido aumento dei volumi produttivi a marzo – dice – si vede ancora un utilizzo strutturale della cassa integrazione, sia verticale con chiusure collettive nelle giornate del 30 e 31 del mese, sia orizzontale con circa 70 persone al giorno in cassa a rotazione». Intanto, a breve, ci sarà nuovo Tavolo Territoriale, a Fabriano. Ricordiamo che recentemente l’azienda si è impegnata a risedersi per fornire ulteriori dettagli rispetto agli investimenti messi a terra tra il 2025 e il 2026 (circa il 20% dei 62 milioni previsti dal Piano Industriale. «Ad oggi di cambiamenti non se ne sono visti, l’impianto fotovoltaico previsto ancora non è in funzione. La preoccupazione per il futuro dello storico stabilimento è alta – conclude Tizzoni – con il timore che, se i volumi restano bassi e si procede con implementazione spinta di automazione e digitalizzazione, la fabbrica lentamente si svuota di posti di lavoro». Situazione complessa anche nel comparto impiegatizio a Fabriano città. Le persone uscite sono 92 su 206 esuberi dichiarati. Ci sono poi 55 persone in ammortizzatore sociale al massimo utilizzo e senza rotazione. «Siamo in presenza di notevoli problemi nell’implementazione e nella gestione del piano, con forte riduzione delle funzioni strategiche locali che rischiano di ridimensionare il ruolo del territorio di Fabriano nelle strategie Beko. Ad oggi non possiamo ritenerci soddisfatti delle rotazioni per le persone che subiscono la cassa, anche se si registra un leggero miglioramento rispetto al passato» sottolineano dalla Fiom.

m.a.