PalaCesari, summit a Roma tra sindaca, ministro Abodi e Governatore. Il punto
La sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, insieme al governatore, Francesco Acquaroli, ha incontrato il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a Roma, per un aggiornamento dopo gli approfondimenti tecnici e strutturali circa il futuro del PalaCesari, tempio della ritmica, dove si allena la campionessa olimpica Sofia Raffaeli. Proprio in questi giorni il ‘Vulcano di Chiaravalle’ è stata premiata dalla stampa estera come “Atleta dell’Anno” 2025, per «l’eccezionale livello tecnico, artistico e competitivo espresso durante la stagione». Riguardo alla sede storica, il PalaCesari, Centro federale della Federazione Ginnastica Italiana e punto di riferimento nazionale per la ginnastica ritmica, prosegue il confronto istituzionale per il suo futuro. Le valutazioni sono in corso e si attendono le decisioni. E’ un dialogo avviato nel 2023 da Ministero, Regione e Comune per garantire alla ritmica fabrianese e alle sue campionesse strutture adeguate: si auspica che si possa arrivare a conclusione quanto prima. A fare il punto è la sindaca, Daniela Ghergo: «Il confronto sul futuro PalaCesari è iniziato nel 2023 con la prima visita del Ministro Abodi a Fabriano ed è proseguito attraverso incontri istituzionali e approfondimenti tecnici puntuali. Il 10 marzo 2025, alla presenza dei dirigenti e dei tecnici che hanno elaborato le due ipotesi progettuali, sono stati illustrati i contenuti e le possibili prospettive per l’impianto nel corso di un summit alla presenza, nuovamente, del ministro. L’incontro di mercoledì – prosegue la prima cittadina – conferma l’impegno di Ministero, Regione, che ringraziamo per la collaborazione, e Comune. Il compito delle istituzioni è accompagnare questo percorso con scelte ponderate, fondate su basi tecniche e su una collaborazione leale tra i diversi livelli istituzionali». Due, ricordiamo, le soluzioni sul tavolo. Una riguarda la ristrutturazione dell’impianto attuale, l’altra la costruzione ex novo al Borgo. «Il percorso in atto riguarda la definizione della soluzione più idonea per garantire all’attività della società Ginnastica Fabriano, centro tecnico federale e otto volte consecutive campione d’Italia, dove si allena la campionessa Sofia Raffaeli, spazi conformi agli standard richiesti per l’attività agonistica di alto livello, nel rispetto delle esigenze della città e della sostenibilità complessiva dell’intervento» conclude Ghergo.
Le due proposte
Nel dettaglio la prima ipotesi riguarda la riqualificazione e l’adeguamento della struttura esistente, il PalaCesari, un impianto risalente a circa 50anni fa e originariamente concepito per il basket. La struttura si trova in condizioni critiche, con infiltrazioni d’acqua sia all’interno che all’esterno, e presenta criticità dal punto vista strutturale. L’intervento proposto si configura come una ristrutturazione profonda che include: il consolidamento della cupola e delle travi reticolari delle tribune; l’intervento sull’apparato di raccolta delle acque piovane e le impermeabilizzazioni; l’installazione di impianti fotovoltaici e soluzioni per il recupero ambientale, come il tetto verde; il mantenimento e la valorizzazione della struttura esistente per limitare interventi invasivi. Internamente il progetto prevede la realizzazione di un secondo campo di allenamento realizzato eliminando una delle tribune, accanto a quello già esistente, e la riorganizzazione degli spazi con due campi per la ginnastica; nuovi spogliatoi; tribuna da 500 posti. L’intervento comporterebbe un investimento complessivo pari a 4.600.000 euro, di cui 3,5 milioni di euro per i lavori principali e circa 1 milione di euro per spese tecniche e costi accessori.
La seconda proposta è la costruzione ex novo di un impianto sportivo realizzato specificamente per la ritmica. La nuova struttura sarebbe collocata in un’area di proprietà comunale al Borgo, già urbanizzata. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio moderno in legno lamellare, pensato per garantire efficienza energetica e sostenibilità ambientale; la presenza di tre campi di allenamento; spogliatoi e locali di servizio, con un’architettura studiata per comunicare all’esterno l’attività svolta all’interno. Il costo stimato di questa seconda soluzione è di 5.250.000 euro, comprensivi dei lavori e delle spese tecniche.
m.a.

