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Palio di San Giovanni Battista 2024: Intervista ai quattro Priori

La Città di Fabriano entra ufficialmente in clima Palio di San Giovanni Battista, una ricorrenza medievale che proprio quest’anno festeggia il trentennale. Nel mese di giugno, Fabriano si colorerà con i colori delle Quattro Porte: il giallo della Porta del Borgo, il rosso della Porta Cervara, il blu della Porta del Piano ed il verde della Porta Pisana vincitrice quest’ultima della scorsa edizione della Sfida del Maglio. Ogni Porta è capitanata dal suo Priore, Andrea Ciarlantini per Porta del Borgo, Leonardo Cimarra per Porta Cervara, Giacomo Montesi per Porta del Piano e Nicola Comodi per Porta Pisana. Abbiamo contattato i quattro Priori per avere qualche anticipazione su questa attesissima trentesima edizione del Palio di San Giovanni Battista e capire come le varie porte si stanno preparando per i vari eventi in programma fino al grande appuntamento del 24 giugno in Piazza del Comune di Fabriano, dove scopriremo chi sarà il Mastro Marino vincitore del Palio 2024.

Priori, come si stanno organizzando le rispettive Porte per questa trentesima edizione del Palio di San Giovanni Battista?

Porta del Borgo: “L’attività della Porta è iniziata praticamente dal mese di ottobre con l’insediamento del nuovo consiglio. Ogni settore gestisce le proprie attività con cura e tanta voglia di fare. Sicuramente una ricorrenza così importate come il trentennale è motivo di maggior entusiasmo nel pianificare e portare a termine i progetti che ogni anno vengono rinnovati”.

Porta Cervara: “Porta Cervara ha lavorato intensamente tutto l’anno per questa trentesima edizione del Palio di San Giovanni Battista. Vogliamo essere all’altezza della città di Fabriano e pronti ad offrire il massimo perché questa edizione possa essere speciale. Non solo ci stiamo impegnando come squadra unita e coesa, ma siamo anche felici di realizzare qualcosa di bello insieme con le altre porte. Vorrei sottolineare infatti il bel rapporto che si è venuto a creare con gli altri Priori, valore aggiunto che ci ha spinto al confronto per poter migliorare insieme su tanti aspetti. Rappresentiamo colori e quartieri differenti, ma tutti abbiamo a cuore il bene della Città”.

Porta del Piano: “Questi sono sicuramente giorni di grande fermento. Ogni settore della Porta sta prendendo la rincorsa per un balzo che durerà undici giorni e che permetterà di mostrare Fabriano, ed il Piano, con il suo vestito migliore. In primis, tutto questo è possibile grazie a tutti i Pianaroli (passati e presenti) e ad alcune persone ed istituzioni. Sandra Girolametti, l’Ente Palio e le persone che lo compongono, le Rappresentanze Comunali per la concessione degli spazi del Complesso di San Benedetto, l’Ing. Antonio Balsamo per la sensibilità dimostrata nell’assegnare uno spazio per il nostro gruppo infioratori, Don Marek Szymanski, parroco della Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, parrocchia di riferimento per la nostra Porta e Don Antonio Ivan Esposito per la sua disponibilità nel concedere uno spazio a cui la Porta del Piano è molto affezionata per l’esposizione dell’infiorata artistica: la magnifica chiesa di San Benedetto. Senza il loro contributo, la Porta del Piano sarebbe oggi e domani solo un’idea”.

Porta Pisana: “Porta Pisana sta lavorando con grande impegno in tutti i settori. Ogni dettaglio è curato: costumi, coreografie, decorazioni, infiorata, cucina e giochi. Vogliamo rendere questa edizione indimenticabile”.

Che clima si respira per l’inizio di questa edizione del Palio di San Giovanni Battista?

Porta del Borgo: “In città, ovunque si vada, si parla prevalentemente se non esclusivamente di Palio. Fabriano si sente veramente coinvolta e questo fa capire come la manifestazione sia diventata un forte catalizzatore sociale. Sono sempre di più le persone che chiedono di poter partecipare o aiutare in qualche modo nella realizzazione dell’evento. Una cosa che ho notato è il sostanziale cambiamento che la cittadinanza ha avuto nei confronti di tutti i volontari che lavorano per la riuscita del palio. Un esempio su tutte è, per citarne uno, il montaggio dei drappi che, benché fatto in orario notturno per evitare disagi al traffico, comporta inevitabilmente momentanee sospensioni e rallentamenti alla circolazione stradale. Fino a qualche anno fa tantissimi automobilisti suonavano scocciati il clacson invitandoci ad essere celeri; oggi, non solo questo non succede più ma anzi, quasi tutti spengono l’auto e scendono per parlare con noi di Palio. C’è da dire poi, che tra le porte e soprattutto tra i Priori si è creato un bellissimo clima di collaborazione e confronto costruttivo anche se la rivalità, gli sfottò e la sana competizione rimangono come è giusto che ci sia tra avversari… avversari si ma nemici mai”.

Porta Cervara: “Sentiamo fortemente il Palio e non vediamo l’ora di metterci in gioco. È un anno particolare; in tutti i settori vediamo impegnate tantissime persone e soprattutto tantissimi giovani che vogliono essere attivi per la Porta. Anche l’autore del nostro bozzetto dell’infiorata è un giovane artista, 23 anni, prossimo alla laurea… Un chiaro messaggio che Porta Cervara ha a cuore i giovani e ha intenzione di farli crescere e promuovere”.

Porta del Piano: “Un clima di impegno e passione. Due elementi che hanno da sempre contraddistinto Porta del Piano e che devono essere sempre più forti, giorno dopo giorno. Non vediamo l’ora di cominciare”.

Porta Pisana: “C’è molta eccitazione e fermento. Ogni membro di Porta Pisana è coinvolto. Sentiamo un forte senso di unità e collaborazione”.

Quali novità sono proposte dalle Porte per questa edizione così speciale?

Porta del Borgo: “Sono stati realizzati, con non pochi sacrifici economici, nuovi drappi per l’abbellimento della città ed alcuni nuovi vestiti da proporre al corteo storico che sono stati realizzati grazie anche alle tantissime richieste che ci sono arrivate di poter sfilare. Abbiamo anche dei nuovi gadgets commemorativi a tiratura limitata che ricordino per sempre questo evento. All’interno delle hostarie è stato introdotto un nuovo piatto medievale, uguale per tutte e quattro le Porte, per accrescere ancora di più la sfida anche sotto l’aspetto culinario”.

Porta Cervara: “L’ Ente Palio ha inserito moltissime novità, che preferisco per ora non svelare, ma che poi scoprirete nel corso dei prossimi 11 giorni di Palio. Scelta giusta e coraggiosa: cambiare ed introdurre qualcosa di nuovo è sempre stimolante. Porta Cervara ha creato anche una maglia celebrativa, che indosseremo tutti noi ‘cervaroli’ durante i giorni di attività. Il nostro è un Palio giovane, abbiamo tanta strada da fare, ma anche l’attaccamento che sentiamo nei confronti delle nostre tradizioni è molto forte”.

Porta del Piano: “Beh…descriverle qui sarebbe come raccontare il finale di un film. L’unica cosa che posso dire ai fabrianesi e non è di venire a trovarci in Hostaria, Infiorata e negli eventi di piazza! Non vediamo l’ora di vedervi!”.

Porta Pisana: “Porta Pisana ha preparato nuove coreografie e spettacoli storici.  Inoltre, abbiamo organizzato una cena medievale con un menù differente rispetto agli altri anni, arricchito da piatti speciali, e uno spettacolo che sarà una novità.  Vogliamo sorprendere e coinvolgere tutti”.

Quali emozioni si provano nel ricoprire la prestigiosa carica di Priore della trentesima edizione del Palio di San Giovanni Battista?

Porta del Borgo: “Io sono borghigiano da sempre, da prima ancora che il Palio nascesse. Sono nato nel 1972 e sono cresciuto ‘al borgo’, al ‘campetto di San Nicolò’ da don Pietro. Per anni ho anche militato in Azione Cattolica come educatore nel gruppo parrocchiale di San Nicolò. Ora, da quattro anni dopo altri ruoli all’interno della porta, sono ‘il rappresentante’ di tutto il mio quartiere. La risposta alla tua domanda? Esserlo, a prescindere dal numero dell’edizione, è semplicemente un privilegio, una fortuna che mi è stata concessa, un obbligo a ‘dover far bene’ verso tutti i borghigiani, la possibilità e l’orgoglio di poter lasciare qualcosa di mio ai ‘nostri figli’ e di aver contribuito, nel mio piccolo, a ‘scrivere’ una pagina indelebile della storia della nostra città”.

Porta Cervara: “Diciamo che debutto da Priore nella trentesima edizione. Emozioni forti. É stato un anno molto intenso, l’ho vissuto davvero a pieno e mi sento di dire che sono cresciuto tanto sotto il profilo personale. É un bellissimo percorso, so che posso contare sul supporto di tantissimi amici e fratelli di Porta. É con loro che porto l’onere, ma anche l’onore e la soddisfazione, di rappresentare Porta Cervara”.

Porta del Piano: “L’emozione è una sola e si chiama appartenenza. La Porta compie 30 anni ed ha accompagnato tutta la mia vita fabrianese. L’appartenenza, però, si crea soltanto se ci sono delle radici forti. Per questo vorrei ringraziare tutti i Priori e Capitani di Porta del Piano che mi hanno preceduto. Hanno lavorato affinché un bambino che faceva il popolano nel 1995 potesse, oggi, prendersi cura di una cosa così bella. Sento molta responsabilità in questo. Spero che tra altri 30 anni un altro bambino o bambina possa dire la stessa cosa. Sarebbe la cosa che mi riempirebbe il cuore di gioia di più in assoluto”.

Porta Pisana: “Essere Priore di Porta Pisana nella trentesima edizione del Palio di San Giovanni Battista è un onore immenso. Ogni giorno sento il supporto e l’entusiasmo dei portaioli, che mi ispira a dare il massimo. Questo ruolo mi permette di essere al centro delle tradizioni e delle emozioni che caratterizzano il nostro Palio. La passione e la dedizione dei portaioli mi motivano a lavorare duramente per rendere questa edizione speciale e indimenticabile per tutti”.

Un saluto ed un augurio ai vostri portaioli…

Porta del Borgo: “A me piace spesso rifarmi alla scritta che campeggia sempre nella nostra Hostaria e che racchiude il senso di cosa significhi essere borghigiani “poi cercà da la carta quanto voi..se cerchi er borgo non troverai gnente. Er borgo non è tera quanto gente…er borgo veramente semo noi!”. L’augurio che rivolgo loro e a tutti i borghigiani e che si identifichino nel mio, nel nostro, motto, che vivano questa edizione con l’entusiasmo che merita questa città, che si avvicinino sempre di più al palio e che ci critichino anche per gli errori fatti ma che abbiano anche sempre la consapevolezza che tutto quello che facciamo è sempre fatto con il cuore…il cuore giallo. NOI SIAMO BORGO!”.

Porta Cervara: “Ringrazio tutto il Consiglio di Porta e tutti i portaioli indistintamente. Auguro a tutti loro di vivere e sentire pienamente il Palio. Rimaniamo uniti e affrontiamo le sfide dando tutti noi stessi, difendendo i nostri colori e rappresentando al massimo le nostre frazioni e il nostro quartiere! É l’impegno che mettiamo nel fare le cose che ci deve appagare e non il risultato finale… e poi… la Cervara paura non ne ha!!”.

Porta del Piano: “Solo chi non fa non sbaglia. La Porta del Piano per migliorare ha bisogno del contributo di TUTTI! Vi ringrazio per la vostra voglia di mettervi in gioco. E’ un atto di coraggio incredibilmente straordinario. Voglio bene a voi e alla Porta del Piano. Divertiamoci e buon Palio a tutti! OOOOOOOOOH IL – PIA – NO”.

Porta Pisana: “Un caloroso saluto a tutta la Porta Pisana! La vostra dedizione è la nostra forza, vi auguro di vivere questo Palio con gioia e orgoglio. Siete il cuore pulsante della nostra porta e il vostro impegno è fondamentale per il successo di questa edizione speciale. Forza Porta Pisana!”.

Edoardo Patassi