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Beko, Tavolo Terrioriale per esuberi e rilancio produttivo. Facciamo il punto

Fabriano – Si è tenuto ieri un Tavolo Territoriale per affrontare, con i sindacati, il caso della multinazionale Beko con tutte le criticità che riguardano il settore impiegatizio di Fabriano e gli operai dello stabilimento di Melano-Marischio. Ad oggi non è pervenuta nessuna convocazione ministeriale che si torna a chiedere con forza. Per oggi, intanto, è attesa una presa di posizione unitaria dei sindacati. Intanto trapelano alcuni particolari. I riflettori si sono accesi nel pomeriggio sul sito produttivo di Melano-Marischio. Sulla fabbrica l’azienda ha fatto presente che si sta producendo un po’ più del previsto e il piano degli esuberi si può considerare sostanzialmente concluso. Nello stabilimento sono uscite, tra licenziamenti incentivati e risoluzioni consensuali, 80 persone, a fronte di un target previsto dall’accordo, di un massimo di 64 tute blu. Anche per il mese di marzo è prevista una diminuzione della cassa integrazione, anche se rimangono programmate le fermate su alcune linee e reparti. Gli investimenti, sia di processo che di prodotto, vanno più a rilento, ma si prevede che continueranno anche quest’anno. I sindacati hanno richiesto <<uno specifico incontro per monitorare l’andamento entro un mese>>.Per quanto riguarda gli impiegati, invece, sono 92 le persone che hanno lasciato l’azienda dalla firma dell’accordo sui 205 esuberi previsti. Intanto si attende una nuova convocazione ministeriale per affrontare la vertenza. Dito puntato contro l’accordo, dell’anno scorso, che sta procedendo con troppe uscite e pochi investimenti. L’obiettivo è tornare a Roma per analizzare il piano industriale della multinazionale che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, corre su due binari: da una parte la riduzione dei costi e del personale in uscita, dall’altra investimenti che tardano. Con il coinvolgimento delle istituzioni locali si sta cercando di arrivare nuovamente al Ministero delle Imprese dove l’azienda dovrà fornire ulteriori delucidazioni su uscite, ridimensionamento degli organici, investimenti e rilancio produttivo, senza dimenticare le ricollocazioni del personale e le tempistiche future.

m.a.