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AltraFabriano, al via il Festival dei progressisti

Fabriano – Lavoro, povertà, partecipazione, radici: dal 26 febbraio al primo marzo, il festival di Associazione Fabriano Progressista con Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle. Dopo il buon successo degli incontri con Lucia Tancredi e Wu Ming 2, arriva a Fabriano la prima edizione di AltraFabriano, un “festival di politica e partecipazione” che animerà il Centro Storico di Fabriano dal 26 febbraio al 01 marzo. Il festival è organizzato dall’Associazione Fabriano Progressista insieme a Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle, e l’idea, spiegano Lorenzo Armezzani e Vinicio Arteconi, consiglieri comunali“è di ritornare alle radici della politica: incontrarsi, ascoltare, condividere idee e partecipare”. Al centro delle discussioni temi caldi per la politica locale e quella nazionale, sempre collegati dall’idea di avere protagonisti i cittadini: “La politica non si fa solo nei corridoi del Comune: riportiamo la discussione in piazza, la vogliamo aprire a tutti, per non rassegnarci a una città che si spegne. Vogliamo che il passato sia un’ispirazione, non una prigione in cui rinchiuderci pensando che non ci siano più alternative: in tutti gli incontri, cercheremo sempre di riflettere su cosa possiamo fare in prima persona”.

Si comincia giovedì 26 febbraio, al negozio ex Lotti sotto l’Arco del Podestà, con la presentazione di “Berlinguer nostalgia del futuro” (ed. Mimesis): Tommaso Melacotte, segretario provinciale di Sinistra Italiana, intervisterà il ricercatore della Fondazione Di Vittorio Mattia Gambilonghi e Peppino Buondonno, tra i curatori del libro che presenta il pensiero del segretario del PCI e la sua grande rilevanza per le sfide del mondo di oggi.

Venerdì 27 febbraio, alle 17.00, sempre al negozio ex Lotti, il professor Antonio Cantaro (Università di Urbino) presenterà il suo “Amato popolo”: partendo dalle riflessioni di Pier Paolo Pasolini, si rifletterà sulla distanza sempre più grande tra chi governa e il popolo, e sulla necessità di riportare i progressisti a rappresentare le speranze e i bisogni delle classi popolari. A condurre la discussione, Tommaso Melacotte e il professor Alessandro Cartoni. Alle 19.00, invece, presso il negozio di Via Bartolo da Sassoferrato sarà il turno di Nicola Villa, giornalista di Altreconomia, con “Zohran”. una biografia del nuovo sindaco socialista di New York, e di quali lezioni possiamo imparare dalla sua campagna per costruire anche in Italia un governo progressista della città: a confrontarsi con Villa durante un aperitivo offerto a tutti i partecipanti, Armezzani e Arteconi ma anche da remoto due sindaci di grande esperienza, Lorenzo Falchi di Sesto Fiorentino (testimone diretto delle lotte della GNK) e Massimo Rossi di Grottammare (padre marchigiano dei bilanci partecipati).

Sabato 28 febbraio si aprirà alle 11.30 con una passeggiata nella storia di Fabriano: “VIA con Me”, il programma di Radio Fab destinato alle vie “rivoluzionarie” della città, organizzerà un trekking urbano per scoprire alcuni dei protagonisti della nostra storia. A partire dalle 17.00 la Sala Ubaldi sarà animata da una discussione sul futuro del lavoro e dell’industria a Fabriano: “A che punto è la notte” sarà animata dalle voci di Pierpaolo Pullini e Valerio Monti, dei sindacati CGIL e UIL, dai docenti Augusto Ciuffetti e Sauro Longhi, dalla voce delle imprese, da Armezzani, Arteconi e Sergio Romagnoli del Movimento 5 Stelle, moderata dal consulente Manfredi Mangano. Lo stato delle vertenze, i settori e le produzioni che resistono, e come supportare una nuova crescita della città. Dalle 18.30, un nuovo aperitivo presso il negozio ex Lotti, che avrà come tema la pace: “Nel mondo che faremo” sarà una discussione su come lottare ogni giorno, concretamente, per costruire una cultura di pace. A partecipare, il sindacalista Pier Paolo Pullini, l’attivista Serena Cavalletti, Lorenzo Armezzani e la testimonianza dei movimenti cattolici impegnati a livello nazionale e locale, con la Scuola di Pace.

Domenica 01 marzo, spazio ai temi nazionali, con il referendum sulla Giustizia: alle 17.00 Sergio Romagnoli condurrà una discussione con il deputato del Movimento 5 Stelle Roberto Cataldi, l’esponente di AVS Agnese Santarelli e Franco Bartolomei, coordinatore nazionale di Risorgimento Socialista. Alle 18.30, l’ultima discussione, sul tema caldo delle povertà .da quella economica e sociale, a quelle più insidiose, come la povertà educativa e quella sanitaria. Partendo dai dati raccolti dalla Caritas tramite l’Osservatorio delle Povertà e l’Ambulatorio Sociale, Vinicio Arteconi e Lorenzo Armezzani si confronteranno con il direttore Gianluigi Farneti, insieme a Katia Silvestrini, Roberta Uncini e al docente dell’Università di Urbino Manolo Farci, attento studioso del disagio giovanile e in particolare della condizione dei giovani maschi. A chiudere 4 giorni di incontri, una cena sociale animata dallo storico Matteo Petracci: “Sovversivi in osteria” il titolo della chiacchierata, che mostrerà il ruolo rivoluzionario delle nostre taverne, da Andrea Costa all’antifascismo.

Il festival darà spazio anche al fumetto, con una mostra delle tavole di “Il silenzio della libertà”, il fumetto del collettivo Le Nuvole sulla vita di Engles Profili, il medico partigiano, visitabile presso il negozio di Largo Bartolo da Sassoferrato.

“AltraFabriano – spiegano i promotori – è un riferimento storico, agli studi di Stefano Gatti su quel movimento operaio e su quelle lotte sindacali, operaie e artigiane che hanno segnato la nostra storia. Ma è anche un invito concreto: dobbiamo affrontare il trauma per la fine del vecchio modello di città, del merlonismo passato, e iniziare a progettare il futuro. La lotta serve, lo vediamo nelle vertenze sindacali come per Pediatria e il fotovoltaico: e allora, partiamo da questi 4 giorni per costruire un’alternativa al declino della città, che non è inevitabile”. Un festival che rappresenta quindi l’avvio di un progetto politico e di una riflessione condivisa sul futuro della città, dove tutti i cittadini devono essere partecipi e protagonisti. (cs)