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Monitoraggio su liste d’attesa, ”Marche tra le regioni più virtuose”

Le Marche si collocano tra le realtà performanti a livello nazionale nel nuovo sistema ministeriale di monitoraggio delle liste di attesa, con risultati che evidenziano una gestione efficace e un contenimento significativo dei ritardi. I dati pubblicati a livello nazionale dal Sole 24 Ore mostrano infatti, per le Aziende Sanitarie Marchigiane, percentuali molto basse di prestazioni oltre i tempi massimi previsti e, in diversi casi, l’assenza totale di “grave ritardo”.

“I dati del monitoraggio del Ministero, diffusi dal Sole24Ore – ha affermato il Presidente della Regione, Francesco Acquaroli – confermano la giusta direzione intrapresa con la riforma della sanità regionale e il lavoro che si sta portando avanti sulle liste d’attesa, di concerto con tutte le aziende sanitarie regionali. Siamo consapevoli che ci sia ancora tanto da fare, quella delle liste d’attesa è una criticità che si sta affrontando a livello nazionale con una attenzione particolare del Governo, e questi primi risultati che emergono dal report ministeriale sono incoraggianti e rappresentano delle importanti conferme sulle quali continuare a lavorare per dare risposte migliori ai cittadini”.

“È evidente che sulle liste d’attesa c’è una problematica importante e i dati che ci arrivano ci fanno fare due riflessioni – così l’assessore alla sanità, Paolo Calcinaro – la prima è che questa è una tematica sicuramente nazionale e che coinvolge anche le Marche ma è altrettanto evidente come non siamo assolutamente fanalino di coda. Questo ovviamente non ci può consolare anche se dei segni positivi si vedono e possono comunque dirci che c’è metodo per lavorare e migliorare su questa tematica. Continuiamo a farlo con una serie di provvedimenti che tendono a ottimizzare questo percorso e proprio nella giornata di domani ci sarà una ampia commissione con tutte le aziende per cercare nuove buone prassi per allinearsi al meglio”.

Le cinque Aziende Sanitarie Territoriali (AST), l’ Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) delle Marche e l’INRCA evidenziano risultati significativi su più prestazioni. Ad esempio per la colonscopia totale con endoscopia, l’AST Pesaro Urbino e l’AST Macerata registrano standard elevati di rispetto dei tempi nelle classi di priorità B (10 giorni) e D (120 giorni), così come per le gastroscopie. L’AST Ancona rispetta le soglie temporali previste per la TAC al torace, sia nei 10 che nei 120 giorni a seconda della priorità clinica. L’INRCA garantisce prime visite cardiologiche e dermatologiche senza casi di grave ritardo e nei tempi prescritti per le prestazioni B e D. Si tratta di indicatori che, pur senza azzerare tutte le criticità, evidenziano una buona capacità di programmazione delle agende e una gestione coerente con le classi di priorità (U, B, D, P), anche su prestazioni ad alta domanda. Il valore di questi dati è legato al nuovo sistema di monitoraggio introdotto dal Ministero della Salute, che per la prima volta utilizza criteri omogenei su tutto il territorio nazionale. La Piattaforma nazionale delle Liste di Attesa rileva le prenotazioni effettive per un insieme di prestazioni specialistiche e diagnostiche, misura i tempi di erogazione rispetto alla priorità indicata dal medico e calcola la quota di casi oltre i limiti massimi, con particolare attenzione ai cosiddetti “gravi ritardi”. Vengono analizzati 4 esami e 4 visite particolarmente rappresentative: colonscopia, ecocolordoppler, gastroscopia, Tac torace, prime viste cardiologica, dermatologica/allergologica, oculistica e ortopedica. Non si tratta quindi solo di contare le prestazioni erogate, ma di verificare se vengono garantite nei tempi corretti. Nel quadro nazionale, le Marche dimostrano organizzazione e capacità di risposta, offrendo un segnale positivo nel percorso di miglioramento della gestione delle liste di attesa.

Fondazione Salesi

Da Conad raccolti quasi 150mila euro a sostegno della ricerca scientifica e delle attività e progettualità rivolte a bambini e donne dalla Fondazione Ospedale Salesi Ets. E’ il risultato dell’iniziativa “Facciamo sentire il nostro amore”, attiva nei punti vendita Conad Adriatico e Cia (Commercianti indipendenti associati) Conad nel periodo natalizio. Sono stati raccolti in totale 147mila euro. Un risultato reso possibile dalla partecipazione dei clienti Conad, che hanno aderito al progetto collezionando le campanelle di Natale, ispirate ai personaggi più amati dei film d’animazione Disney. La linea, composta da 13 soggetti realizzati in plastica riciclata (ABS), è stata protagonista dell’operazione solidale attiva nei punti vendita nel periodo natalizio. Durante l’iniziativa, ogni 15 euro di spesa, con un contributo aggiuntivo di 1,90 euro, i clienti potevano ricevere una campanella e devolvere 50 centesimi in beneficenza, contribuendo a un sostegno concreto a favore delle strutture ospedaliere pediatriche. Nella sede della Fondazione Ospedale Salesi ETS ad Ancona si è svolta la consegna simbolica dell’assegno alla presenza del direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria (Aou) delle Marche, Armando Gozzini, della Presidente della Fondazione Ospedale Salesi Ets Cinzia Cocco e della direttrice Laura Mazzanti, insieme ai rappresentanti di Cia, con Massimo Marchionni, Vicepresidente di Cia e di Conad Adriatico, rappresentata da Lucia Grandoni, Direttrice Sviluppo Patrimonio e Centri Commerciali.
Presenti il direttore sanitario dell’Aou delle Marche Claudio Martini, la Dottoressa Laura Polenta della Direzione Medica dell’Aou Marche, gli operatori della Fondazione, i volontari e una rappresentanza di medici del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell’Aou delle Marche, fra i quali il professor Andrea Ciavattini (direttore Sod Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Aou delle Marche), il professor Giovanni Cobellis (direttore Sod Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche dell’Aou delle Marche), la Dottoressa Paola Coccia (Direttore Sosd Oncoematologia Pediatrica dell’Aou delle Marche). “Facciamo Sentire il nostro Amore” si inserisce nel progetto nazionale che Conad porta avanti dal 2021 per supportare gli ospedali impegnati in ambito pediatrico su tutto il territorio italiano. Nell’edizione 2025, la raccolta complessiva ha superato i 3,6 milioni di euro, contribuendo a portare il totale delle cinque edizioni a oltre 11,5 milioni di euro. L’iniziativa solidale, riferisce Ansa, rientra nel grande progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, basato su tre dimensioni fondamentali dell’agire quotidiano dell’insegna: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano.