FDI, “INCURIA E AUTORIZZAZIONI NON IN REGOLA, IMPIANTI SPORTIVI CHIUSI AL PUBBLICO”
A cura del circolo Fratelli d’Italia Fabriano
Il silenzio che circonda la recente decisione dell’Amministrazione Ghergo di interdire l’accesso del pubblico alle palestre cittadine, sta suscitando forte preoccupazione e crescente malcontento tra i cittadini di Fabriano. In particolare, tra i genitori e tra i giovani, che si vedono privati, senza alcuna spiegazione, di luoghi fondamentali per lo sport e l’aggregazione
Premesso che il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza dei luoghi pubblici è imprescindibile, è tuttavia legittimo chiedersi come sia stato possibile, fino ad ora, consentire lo svolgimento di attività ed eventi sportivi – anche con la presenza di pubblico – in strutture che oggi vengono improvvisamente chiuse, arrivando persino a vietarne l’accesso ai genitori degli atleti minorenni. Esiste, ed è esistito,davvero,un reale problema legato all’incolumità delle persone o si tratta dell’ennesimo atto di negligenza e di mala gestione da parte di questa Giunta ?
La situazione che si è determinata a Fabriano sembrerebbe riconducibile, oltre che ad un cronico stato di incuria che ha portato all’inevitabile degrado delle strutture sportive, anche alla mancata regolarizzazione delle autorizzazioni previste dalla normativa di pubblico spettacolo per gli impianti sportivi con superficie superiore ai 200 metri quadrati, requisito che riguarda di fatto tutte le palestre cittadine.
Non si tratta quindi di un problema strutturale sopraggiunto all’improvviso, ma delle conseguenze della consueta pessima gestione targata Ghergo, che oggi ricade interamente sulle famiglie, sugli atleti e sulle società sportive, arrecando anche un grave danno d’immagine alla città e privando i cittadini della possibilità di assistere ad eventi sportivi di assoluto rilievo.
A rendere la situazione ancora più grave è l’assenza di comunicazioni chiare e puntuali da parte dell’Amministrazione comunale, che continua a non fornire risposte, nemmeno alle richieste formali, inviate dai genitori attraverso posta elettronica certificata. Amministrare è complicato, si sa, ma anche farlo in maniera peggiore lo è.

