DOPO IL SISMA – 17 FAMIGLIE RIENTRANO NELLE PROPRIE CASE

Lento ritorno alla normalità. 17 famiglie residenti in quattro palazzine diverse nel cuore di Fabriano tornano a casa dopo quasi due anni e mezzo da sfollati per colpa del terremoto. Sono i primi segni concreti della ricostruzione post sisma 2016 nella città della carta dove sono circa 700 le persone che hanno dovuto abbandonare la propria residenza inagibile. Due settimane fa il sindaco, Gabriele Santarelli, aveva firmato la prima ordinanza di agibilità ad uno stabile sito in via Serraloggia 156: 8 le famiglie che sono già tornate a casa. Nei giorni scorsi altre 3 famiglie hanno fatto ingresso nei loro appartamenti: uno in via Serraloggia 21 e altri due in via Sassi. Sei famiglie, invece, rientreranno negli alloggi in via Balbo 26, a due passi dal centro. 17 famiglie, quindi, in due settimane, sono potute rientrare nelle loro casa: è il primo ritorno tra le proprie mura domestiche che i proprietari avevano dovuto lasciare forzatamente dopo le scosse di agosto e ottobre 2016 che avevano lesionato molte strutture anche a Fabriano. “A breve sarà dato il via anche a un cantiere per la ricostruzione pesante che coinvolge un immobile inserito in categoria E” annuncia il sindaco. Ad oggi sono più di 600 le ordinanze di inagibilità nel Comune di Fabriano: 200 quelle in categoria E, la più grave; 400 quelle in categoria B e C, ricostruzione leggera; circa 50 i cantieri già aperti.

Un convegno in Sala Ubaldi

Di ricostruzione leggera si parlerà venerdì 15 febbraio alle 18,30 presso la sala Ubaldi di via Cappuccini con Forza Italia. In primo piano le tematiche della ricostruzione post sisma. “Sarà un incontro dove i cittadini potranno esporre i problemi che hanno riscontrato” spiega Olindo Stroppa. Interverranno Andrea Cangini, senatore Forza Italia, Marcello Fiori, commissario regionale e tecnico della Protezione civile che con il presidente Bertolaso collaborò all’emergenza del terremoto de L’Aquila e Daniele Silvetti, commissario provinciale del partito. “Ci sono – segnala preoccupato Olindo Stroppa – difficoltà nelle pratiche della progettazione: fino ad oggi solo pochissime famiglie sono rientrate nelle proprie abitazioni ed erano quelle con lavori leggeri mentre per gli altri si è in alto mare. Tutto questo sta recando anche un ulteriore grave danno economico alla città”.

Marco Antonini

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