La Comunità Energetica di Fabriano ‘Città Appenninica’ per l’energia condivisa
Fabriano – Si è costituita, in consiglio comunale, la Comunità Energetica Rinnovabile. Si tratta di un progetto promosso dal Comune di Fabriano insieme alla Comunità Montana Esino Frasassi e alla Caritas Diocesana. L’obiettivo è quello di trasformare l’energia in un bene comune in un’area dell’Appennino segnata dalle ferite del sisma e da fragilità strutturali creando una rete territoriale oltre il confine regionale, anche con Gubbio. Il via grazie alla vittoria del bando “Comunità Energetiche” di Fondazione Cariverona, aggiudicato dal Comune, che ha consentito di avviare i primi asset. Tra questi, l’impianto fotovoltaico del Foro Boario, immobile di proprietà comunale, rappresenta uno dei tasselli iniziali di un percorso più ampio. Secondo il progetto redatto, lo sviluppo degli impianti e dei servizi energetici avverrà attraverso forme di partenariato pubblico-privato, uno strumento che consentirà di affiancare alle risorse e alla regia del Comune competenze tecniche e investimenti privati. La nascita formale si è avuta in Consiglio a seguito di un percorso amministrativo avviato negli anni scorsi e destinato ora a entrare in una fase più operativa, con investimenti su impianti rinnovabili pubblici e modelli di gestione partecipata. Secondo la sindaca, Daniela Ghergo, «la Comunità Energetica “Città Appenninica” è il frutto di una visione che tiene insieme ambiente, giustizia sociale e futuro dei territori interni. È un progetto che dimostra come le istituzioni, insieme al mondo del sociale, possano costruire strumenti concreti di solidarietà e sviluppo sostenibile». Per l’assessore Gabriele Comodi, «è uno strumento capace di produrre benefici ambientali, sociali ed economici». Il direttore della Caritas Diocesana di Fabriano-Matelica, Gian Luigi Farneti: «In un territorio segnato da fragilità economiche e sociali, l’impegno per un’energia solidale e sostenibile rappresenta un segno concreto di speranza, capace di contrastare la povertà energetica e rafforzare il tessuto comunitario».
Manifestazione d’interesse
Fase operativa della Comunità Energetica Rinnovabile ‘Città Appenninica’ (Cer) con l’apertura della manifestazione di interesse per il partenariato pubblico-privato. L’iniziativa, rivolta a operatori economici, ha l’obiettivo di individuare un candidato promotore per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti di energia rinnovabile nell’ambito della Cer. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 29 gennaio 2026. L’Amministrazione comunale intende, una volta realizzati gli impianti, ricoprire la qualifica di produttore ai sensi della disciplina Arera, contribuendo all’autoconsumo in sito e alla valorizzazione del patrimonio pubblico. Il progetto prevede un investimento complessivo di 2.839.177,50 euro, di cui 1.135.671 euro coperti da contributo pubblico (40%), offrendo un’opportunità concreta per operatori privati di partecipare a un’iniziativa innovativa e ad alto impatto territoriale. La procedura non costituisce un vincolo contrattuale e il Comune, tramite apposito Nucleo di Valutazione, selezionerà la proposta ritenuta più idonea per l’avvio del partenariato pubblico-privato.
m.a.

