All’ospedale Profili di Fabriano il primo intervento di chirurgia robotica al ginocchio
Fabriano – Effettuato all’ospedale Profili di Fabriano un intervento di chirurgia robotica al ginocchio. È il primo caso in una struttura pubblica delle Marche. I riflettori si accendono sull’Unità Operativa complessa diretta dal dottor Daniele Aucone. Protagonista una paziente di 65 anni che necessitava di protesi al ginocchio per risolvere la sua patologia. Soddisfazione è stata espressa dai familiari della donna. È in buone condizioni di salute, è stata dimessa dopo cinque giorni di ricovero. Per lei ora un tempo di riabilitazione e il ritorno pian piano alla vita di tutti i giorni.
L’ospedale della città della carta, quindi, aggiunge un tassello alle tante professionalità già acquisite negli anni nei vari reparti. Siamo in Ortopedia. Qui la chirurgia robotica diventerà sempre più fondamentale, soprattutto per protesi di anca e ginocchio. Quello effettuato dall’equipe del dottor Aucone è un intervento eseguito con assistenza robotica, che permette una pianificazione intraoperatoria in 3D e la guida di tagli ossei con precisione millimetrica. Quando l’alta tecnologia diventa supporto importante in sala operatoria, a beneficio dell’utente. Questa tecnica, utilizzata principalmente per le protesi di ginocchio e anca, consente, infatti, un posizionamento più accurato dell’impianto, con conseguente recupero post operatorio più rapido, riduzione del dolore e potenzialmente una maggiore durata della protesi. In sala operatoria, con il supporto dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione e della Radiologia, la paziente di 65 anni, della zona, è stata sottoposta ad intervento di chirurgia protesica di ginocchio con assistenza robotica. Subito ha accettato l’iter che le è stato presentato dagli specialisti. Un progetto pilota che proietta l’ospedale nel futuro e che verrà replicato anche in altre strutture delle Marche.
Il reparto, ricordiamo, è stato uno dei primi ad utilizzare anche il passaporto protesico. È la certificazione della presenza, nel proprio corpo, di un impianto artificiale dotato di una parte metallica in grado di attivare i dispositivi di sicurezza di aeroporti, stazioni, banche. Uno strumento che permette di semplificare la vita di coloro che hanno protesi nel proprio corpo. L’ortopedia del Profili, tra le altre cose, ha già assunto una dimensione sovraregionale come confermato dal reparto Agenas che nel 2023 ha riconosciuto il reparto del dottor Aucone in 19sima posizione su circa 1.500 strutture pubbliche e private italiane per quanto riguarda la qualità dell’attività chirurgica protesica articolare.
Marco Antonini

