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Cartiere, incontro azienda – sindacati. Il punto delle Rsu di Fabriano e Rocchetta

Il punto delle Rsu di Fabriano e Rocchetta

Il 5 novembre  si è svolto presso la sede di Verona l’incontro tra l’Amministratore Delegato Marco Nespolo, i CEO delle business unit Rodrigo Lacerda (Self-Adhesive) e Fulvio Capussotti (Paper) e le Organizzazioni Sindacali, con l’obiettivo di approfondire e condividere aggiornamenti sull’assetto organizzativo e sull’andamento dei mercati. L’Amministratore Delegato Nespolo ha annunciato l’avvio di una nuova fase strategica per il Gruppo: dopo anni caratterizzati da acquisizioni, l’obiettivo è ora quello di rafforzare la verticalità organizzativa attraverso la costituzione di due società distinte, una dedicata al settore carta e una al settore etichette. Questa scelta, secondo la Direzione, mira a rendere il Gruppo più competitivo, flessibile e attrattivo nei confronti di potenziali investitori, aprendo anche la possibilità di nuove partnership industriali. Il contesto di mercato resta complesso e instabile, soprattutto nei segmenti del lusso e delle etichette per il vino, che continuano a mostrare segnali di debolezza. Anche i principali competitor si trovano in difficoltà, in particolare sui prodotti a basso valore aggiunto, con una contrazione degli ordini senza precedenti.

Il dott. Fulvio Capussotti, intervenuto per il comparto carta, ha ribadito che la priorità del Gruppo è preservare i business storici, individuando al contempo nuove opportunità di sviluppo. Nella fase più critica è stato necessario produrre carte a bassa marginalità per mantenere operative le macchine, ma verso la fine dell’anno sono arrivati ordini significativi, in particolare nel comparto security e nella produzione di carte da gioco ad Arco. Il mercato rimane volatile, ma alcuni segnali lasciano spazio a un cauto ottimismo.

Su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, Capussotti ha confermato l’intenzione di valutare il rinnovo triennale del Premio di Risultato, indipendente da eventuali modifiche societarie. E’ previsto un incontro a fine mese per aprire la trattativa. Con L occasione verrà rinnovato l accordo già esistente per il 2025 anche per il 2026 come misura precauzionale della CIGO straordinaria.Le carte per ufficio prodotte dalla macchina F3 al momento non verranno riattivate. È in corso la definizione del budget per il prossimo anno: le idee e i progetti sono numerosi, ma le risorse disponibili renderanno necessarie scelte selettive. È stato inoltre riconosciuto che nelle Marche sono presenti competenze tecniche di altissimo livello, che potranno essere ulteriormente valorizzate nel settore delle carte speciali.

Un’attenzione particolare è stata riservata al comparto Eclose, ritenuto di grande valore per l’azienda ma caratterizzato da costi produttivi elevati. Nonostante ciò, Capussotti ha espresso fiducia nelle prospettive triennali degli stabilimenti di Fabriano e Pioraco, considerati solidi e con buone potenzialità di sviluppo.

Il dott. Rodrigo Lacerda, per il comparto etichette, ha descritto un mercato stagnante, con eccesso di offerta e forte pressione sui prezzi. Gli obiettivi principali per il prossimo periodo saranno l’ampliamento dei mercati di riferimento, in particolare in Germania ed Europa centrale, la diversificazione delle produzioni e il rafforzamento della produttività e della qualità.Sul piano generale, la Direzione ha ribadito che la separazione delle business unit consentirà una gestione più snella e una maggiore capacità di adattamento alle dinamiche di mercato, sottolineando l’importanza di qualità, flessibilità organizzativa e rapidità decisionale come fattori chiave per la continuità produttiva e la crescita sostenibile.

È stato inoltre fatto il punto sulla vertenza Giano Srl: la maggior parte dei lavoratori è stata ricollocata, e a fine anno resteranno solo 25 persone ancora in esubero, a fronte di un numero iniziale ben superiore. Come Organizzazioni Sindacali, abbiamo ascoltato con attenzione le analisi e le prospettive illustrate, ribadendo la necessità che ogni processo di riorganizzazione avvenga nel pieno rispetto delle tutele occupazionali e delle condizioni di lavoro. Abbiamo sottolineato che la flessibilità non può diventare sinonimo di precarietà, né le strategie di attrazione degli investitori possono giustificare ulteriori sacrifici per i lavoratori. Il confronto dovrà proseguire con continuità e trasparenza, affinché le scelte industriali tengano conto del valore delle persone e delle competenze che, giorno dopo giorno, garantiscono la qualità e la reputazione del Gruppo Fedrigoni. Solo così sarà possibile affrontare le sfide del mercato con equilibrio, responsabilità e rispetto per chi rappresenta la vera forza dell’azienda.