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Fabriano – Nasce la rete delle Città di Carta

Nasce la Rete delle Città di Carta: Fabriano tra i firmatari dell’alleanza per la cultura, l’ambiente e il riciclo. Al Sacro Convento di Assisi nei giorni scorsi l’incontro a cui hanno aderito Comuni storici della produzione cartaria come appunto Fabriano, Amalfi e Lucca, insieme a circa altri 50 Comuni italiani. Rappresentata dall’Assessore comunale alla Bellezza, Maura Nataloni, la città della carta ha potuto esporre ai presenti la propria tradizione e i progetti che sta portando avanti in questo ambito.

Decine di Comuni hanno firmato il manifesto istitutivo della Rete delle Città di Carta che sancisce l’impegno a promuovere la raccolta differenziata e il riciclo della carta, valorizzando allo stesso tempo la storia industriale e culturale di un materiale che accompagna il nostro Paese da secoli. Il documento firmato dagli amministratori locali immagina ogni città come “un laboratorio di innovazione ambientale, un centro di eccellenza per la raccolta differenziata, hub di formazione e sensibilizzazione ed esempio concreto di rigenerazione territoriale”. Obiettivo, quindi, valorizzare carta e cartone come patrimonio dei territori. Intanto continua a tenere banco, a più di una settimana dalla conclusione, la terza edizione di Unesco, Fabriano Carta è Cultura che ha visto le 14 città italiane a dibattere di Intelligenza artificiale per il futuro delle realtà urbane. L’assessore Maura Nataloni: «L’incontro ha offerto un confronto sui temi della sostenibilità, dell’innovazione culturale e del ruolo strategico della creatività. Uno dei passaggi centrali è stata la condivisione di dover realizzare un protocollo di intesa che impegna le città partecipanti a sviluppare progettualità comuni nei prossimi anni. L’accordo prevede azioni di cooperazione in ambito culturale, educativo e turistico con l’obiettivo di valorizzare le identità locali».

Nei giorni scorsi è pervenuta la comunicazione che l’iniziativa “Fabriano Carta è Cultura” sarà inserita nella Digital Library di Mondiacult, la conferenza mondiale Unesco sulle politiche culturali che promuove la cultura come bene comune globale e obiettivo di sviluppo sostenibile. Critiche da Fabriano Progressista. Il consigliere Lorenzo Armezzani attacca: «Carta è Cultura è costato quasi 100mila euro, di cui 35mila euro finanziati dalla Regione Marche, cioè più di quanto il Comune abbia speso tutto l’anno per sostenere tutti gli altri eventi culturali messi assieme, Palio compreso. Iniziate a domandarvi anche voi che cosa realmente interessi alla giunta».

m.a.