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Festa della Madonna del Gesù, l’appello del vescovo Massara e del parroco della Cattedrale

Fabriano – La città della carta vive i giorni della Novena dedicata al patrono, la Madonna del Buon Gesù. Lunedì in Cattedrale il pontificale del vescovo Massara e la processione per le vie del centro. Da sabato corso è iniziata la preparazione che si svolge tutti i giorni a San Venanzio e anche nelle parrocchie di Fabriano. Il presule si rivolge a clero e fedeli: «La città sta vivendo un momento particolare tra incertezza del lavoro, disoccupazione e disagio giovanile. Per questo dobbiamo riunirci tutti, intorno alla nostra Patrona, per ripartire insieme, con slancio. Mi appello alle istituzioni: mettiamo al centro di tutto la dignità della persona e cerchiamo di capire le difficoltà. Serve il nostro impegno nel curare le fragilità della popolazione. Accogliamo il prossimo, aiutiamoci, sosteniamoci per costruire una Fabriano migliore» le parole di monsignor Massara. A predicare durante la novena è don Andrea Righi, Vice Rettore del Pontificio Seminario Marchigiano Pio XI. Ogni giorno alle 9 viene celebrata la Santa Messa in Cattedrale. Nel pomeriggio questa sera è il turno di San Giuseppe Lavoratore; da domani, sempre alle 18,30, tutta la città si ritroverà, ogni giorno, a San Venanzio. Il culmine delle celebrazioni sarà lunedì prossimo, festa della Madonna del Buon Gesù: sono previste messe alle 9 e alle 11,15. Nel pomeriggio, sempre in Cattedrale, alle 18 concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, monsignor Francesco Massara, con l’animazione liturgica a cura del Gruppo Corale Santa Cecilia. A seguire si svolgerà la processione per le vie Largo Bartolo da Sassoferrato, Piazza del Comune, Via Balbo, Via Mamiani, Via Leopardi e Piazza Papa Giovanni Paolo II. Il servizio musicale sarà garantito dal Corpo Bandistico Città di Fabriano.

Il parroco della Cattedrale, don Antonio Ivan Esposito, lancia un appello alla città. «In un momento così doloroso e delicato nel mondo ci si chiede il senso di celebrare una festa. Per noi, però, la Madonna del Buon Gesù è la radice dell’identità fabrianese, che si creda o non si creda. Esprime quell’anelito alla salvezza e ci ricorda che la vita ha sempre un senso. Se ogni fabrianese si mettesse davanti al quadro della Madonna – dice il sacerdote – scoprirebbe quei valori di collaborazione, di solidarietà, di operosità che sono alla base della convivenza civile di Fabriano e questo, anche in un periodo buio come il nostro, produrrebbe gioia, cioè la capacità di non farsi schiacciare mai dai “flagelli” che possono colpire il nostro vissuto sociale e religioso». Don Esposito, quindi, evidenzia, che «il senso della festa è dato proprio da un’identità che si scopre guardando a Colei che non ha mai piegato la testa di fronte al male. Fonte della nostra gioia è Maria, e continui ad essere sempre per noi il modello a cui ispirarsi».

Domenica 14 settembre, invece, l’equipe catechistica della Diocesi sarà in pellegrinaggio a Roma per il Giubileo. Viaggio in treno (riapertura della tratta ferroviaria, dopo i lavori, il 7 settembre). La Messa presso la Chiesa Nuova di Santa Maria in Vallicella sarà celebrata da don Gabriele Trombetti. Previsto poi il passaggio alla Porta Santa.

m.a.