Cerreto d’Esi – Grillini: “Pedemontana, opere regimazione acqua non sono sufficienti”
Dopo le ultime due bombe d’acqua che, nelle scorse settimane, sono cadute nell’arco di un’ora a Cerreto d’Esi devastando strade, allagando garage, e mettendo ko i sottopassi della Pedemontana Fabriano Muccia nel tratto locale, il sindaco David Grillini chiede l’intervento di Dirpa, la società che ha costruito l’infrastruttura, e che ora sta portando avanti l’opera nel tratto maceratese. Non è la prima volta, infatti, che a lavori conclusi, a Cerreto d’Esi, si verificano allagamenti in concomitanza con grossi temporali improvvisi. Il sindaco ha già mandato una missiva a Dirpa. «Va sottolineato – dice il primo cittadino – che la costruzione della strada Pedemontana ha turbato l’aspetto idrico in maniera importante e le opere di regimazione non sono sufficienti ad evitare allagamenti nelle aree circostanti. I sottopassi allagati e i campi adiacenti, senza dimenticare le tante strade, ci fanno ipotizzare – prosegue – che ci può essere un legame visto che prima della costruzione della Pedemontana questi problemi non c’erano neanche in occasione di grandi fenomeni piovosi». Il sindaco, preoccupato per una criticità che potrebbe ripetersi, chiede l’intervento dei tecnici affinché si possa rivedere il piano di regimazione delle acque. Per questo motivo ha già provveduto ad inoltrare un documento al riguardo. Anche la cittadinanza è in allerta perché episodi del genere in passato non si verificavano. Sia l’anno scorso che nel 2023 si registrarono episodi analoghi con una lunga serie di lavori da dover affrontare con somma urgenza nelle strade comunali e nei pressi dei sottopassi della Pedemontana che si sono sempre allagati. Chiesto l’intervento della regione. Il primo tratto della Pedemontana delle Marche, con una galleria di 911 metri e 6 viadotti per una lunghezza complessiva pari a 400 metri, è quello che dallo svincolo della SS 76 a Pian dell’Olmo di Fabriano arriva a Matelica Nord (8,1 km in tutto). Comprende lo svincolo intermedio a Cerreto d’Esi, ed è stato aperto al traffico nel novembre 2021.
Marco Antonini

