Beko, azienda valuta di investire 300milioni euro in Italia. Nuovo summit il 10 febbraio
“Sicuramente – ha proseguito Acquaroli – ancora tanto c’è da fare e da discutere perché il percorso sarà lungo, ma siamo positivi di fronte alla disponibilità del Governo, che ringraziamo, a supportare e sostenere questa fase di rilancio economico di questo settore strategico intervenendo anche in sede europea per far comprendere la necessità di non delocalizzare questi siti produttivi, tanto più in un settore che per rappresenta l’eccellenza manifatturiera nazionale e marchigiana come in questo caso. È stata anche rinnovata la disponibilità delle istituzioni regionali a collaborare con tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare tutti i lavoratori. Vogliamo essere fiduciosi ma non abbassiamo la guardia: ci rivedremo tra la fine di febbraio e i primi di marzo per valutare quali sono le reali disponibilità che l’azienda metterà in campo”.
All’incontro che si è tenuto nel pomeriggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Beko ha garantito maggiori investimenti per i siti produttivi (300 milioni di euro) e si è dichiarata disponibile ad iniziare un confronto su un nuovo piano industriale, rinunciando ad aprire le procedure di chiusura e di licenziamento. Su queste basi da oggi inizia una trattativa che sara’ serrata, con l’obiettivo di difendere ogni singolo posto di lavoro. Dal 10 febbraio si avvieranno confronti per indurre Beko a definire i dettagli del piano di investimenti e di quello occupazionale. Sara’ una trattativa impegnativa ma i lavoratori sanno che le istituzioni, a tutti i livelli, sono dalla loro parte. Fabriano farà’ valere l’importanza della propria tradizione industriale e delle competenze dei propri lavoratori per garantire un futuro al nostro territorio.
m.a.

