RFI aggiudica i lavori di raddoppio per la tratta ferroviaria PM228 – Albacina
Proseguono gli interventi per il potenziamento delle infrastrutture che collegano il centro Italia. Da sempre, purtroppo, Marche, Umbria e Lazio, non godono di trasporti ferroviari veloci. Ieri Rete Ferroviaria Italiana, Gruppo FS, ha annunciato un nuovo tassello per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei 4 chilometri della tratta PM228 – Albacina. In questo modo verrà così completato il raddoppio tra le stazioni di Fabriano ed Albacina stessa. Ci troviamo, infatti, a pochi chilometri dalla stazione di Fabriano e questo binario serve sia per i treni della linea Ancona-Roma, per il treno storico per Pergola oltre che per i regionali Fabriano-Civitanova. La gara ha un valore di 87 milioni di euro ed è stata finanziata in parte con fondi PNRR. L’aggiudicazione è andata al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Eteria Consorzio Stabile Scarl e Salcef. Diversi i lavori previsti dal progetto come la soppressione di un passaggio a livello (quello di Rocchetta, da sempre oggetto di polemiche da parte degli automobilisti per le lunghe code e il tempo di attesa, infinito, prima della riapertura delle sbarre, una volta passato il treno) e la creazione di un sistema di viabilità con sottoattraversamenti. Previsto anche l’adeguamento della stazione di Albacina per quanto riguarda il piano dei binari. Ricordiamo che questa è una stazione molto frequentata proprio per la diramazione per Civitanova che collega con tutto il Maceratese. Previsto anche l’adeguamento delle banchine con attrezzaggio delle pensiline e sovrappasso pedonale con abbattimento delle barriere architettoniche. Il raddoppio della tratta PM228 – Albacina è un intervento considerato prioritario dell’intero raddoppio della direttrice ferroviaria Orte – Falconara che si aggiunge al tratto tra Genga e Serra San Quirico affidato lo scorso ottobre. Rientra nel più ampio piano di RFI per il potenziamento e la velocizzazione della Orte-Falconara. Gli obiettivi sono quelli di migliorare i collegamenti ferroviari tra i versanti tirrenico e adriatico, con riduzione dei tempi di percorrenza tra Roma e Ancona; il miglioramento dei livelli di regolarità; l’incremento del numero dei treni e maggiore accessibilità al servizio.
Marco Antonini

