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Caccia ai ladri a Fabriano e Sassoferrato

Ladri in azione anche a Sassoferrato. In questi giorni, infatti, sono avvenuti furti di rame nei cimiteri della zona di Sassoferrato. Diversi i colpi messi a segno da bande di malviventi che hanno preso di mira diversi cimiteri della zona, in particolare quelli di Sassoferrato città, di Monterosso e di Cabernardi. Episodi avvenuti, con molta probabilità, nelle ore serali e notturne. Per questo motivo sono stati intensificati i controlli nei cimiteri da parte dei militari della stazione locale, agli ordini della Compagnia di Fabriano diretta dal capitano Mirco Marcucci. Servizi di osservazione, quindi, sono stati predisposti non solo al cimitero urbano di Sassoferrato, ma anche in quelli delle frazioni come Cabernardi e Monterosso. Il lavoro dei carabinieri contro i furti, procede con più uomini e mezzi, in divisa e in borghese, sia di giorno che nelle ore notturne. L’appello è quello di segnalare persone e movimenti sospetti al numero di emergenza 112. La vicenda è seguita anche dal sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci. “Abbiamo mandato la polizia locale ad effettuare dei sopralluoghi e invitiamo la popolazione a denunciare i furti alle forze dell’ordine” ha detto il primo cittadino. Complessivamente i ladri sarebbero riusciti a rubare rame per oltre un migliaio di euro e in un caso avrebbero rubato anche un vaso. Non è la prima volta che questi episodi avvengono nel comprensorio, con diversi casi segnalati, in precedenza, anche nei cimiteri di alcuni paesi vicino Fabriano. Solo nelle ultime settimane ignoti hanno preso di mira la frazione Marischio, a pochi chilometri dalla città della carta. Nelle ore pomeridiane, principalmente il primo novembre, tra le 17 e le 19 del giorno di festa, sono riusciti ad entrare in alcune case, forzando la finestra, ma non riuscendo a trovare molte cose di valore da portar via. In altri casi, invece, il furto è stato sventato grazie all’allarme inserito che ha iniziato a suonare. Anche a Marischio sono stati potenziati i controlli da parte dei carabinieri.

Marco Antonini