Sassoferrato – Fotovoltaico, comitato Monte Strega consegna 2.300 firme al sindaco

Non si ferma la protesta del Comitato Monte Strega. Nei giorni scorsi, per dire no ai nuovi campi di fotovoltaico a Monterosso Stazione, sono state consegnate 2.314 firme al sindaco Maurizio Greci. “Abbiamo fatto presente al primo cittadino – rimarcano dal comitato – che l’ampio sostegno, che i cittadini hanno voluto dare, mostra chiaramente che il comitato Monte Strega non è solo e che esiste una linea di dissenso molto profonda cui si deve assolutamente tener conto, come richiesto dalla convenzione di Aarhus che ha fatto bloccare la realizzazione del progetto di campi fotovoltaici a Sant’Angelo in Vado, nel Pesarese. D’altro canto appare evidente come non si possa progettare un intervento che stravolge l’ambiente, in uno dei punti paesaggisticamente più rilevanti”. Intanto la petizione prosegue e ogni settimana arrivano nuove adesioni che fanno superare quota 2.500 firme. “Resta ancora insolita la querelle tra Provincia e il Comune – ricordano dal comitato – su chi debba fare l’esproprio per la realizzazione dell’elettrodotto, lungo 4,5 km, per veicolare l’energia prodotta fino al punto Enel di Sassoferrato. Sembrerebbe che Comune e Provincia non siano intenzionati a farli e che la delicata operazione spetti all’azienda proponente, la Solar Challenge 7, che ora sta anche modificando il progetto iniziale sulla base dei rilievi fatti dal Comune”. Gli attivisti ricordano che “teoricamente il Comune dovrebbe respingere il progetto, secondo l’ordine del giorno votato all’unanimità”. Si attende, intanto, il pronunciamento della Conferenza dei Servizi per la decisione. Lo stesso Comitato nell’ultima Conferenza dei Servizi ha fatto presente una serie di criticità per tutto il territorio. “Se non potremo contare su un paesaggio e un ambiente preservati dalla distruzione, quale potrà essere il futuro del nostro Comune, privato degli elementi fondamentali per poter essere appetibile al turismo e alle crescenti presenze di cittadini stranieri sul nostro territorio?” si chiedono dal Comitato. Non si escludono nuove iniziative di protesta.

Marco Antonini