Femminicidio Cerreto d’Esi, l’appello dell’arcivescovo Francesco Massara

Cerreto d’Esi sotto choc per quanto accaduto venerdì notte. In pochi hanno voglia di parlare e di commentare. A rompere il silenzio e la commozione di molti residenti è il sindaco della piccola cittadina, poco più di 3mila abitanti, David Grillini. “Il nostro Comune – dice – è stato teatro di un tragico evento. La comunità locale è scossa da questo dramma. Le indagini sono in corso e non siamo nella condizione di rilasciare dichiarazioni ufficiali: è un momento di estrema tristezza, dolore e di profondo raccoglimento”. Il primo cittadino fa chiarezza. “Si tratta di un caso seguito da tempo dai nostri Servizi sociali per il quale sono state attivate tutte le misure di tutela, in collaborazione fattiva con la rete anti violenza che opera sul nostro territorio composta da tutti i Comuni dell’Ambito territoriale sociale 10, AST2 (consultorio familiare, pronto soccorso, servizio psichiatrico e servizio dipendenze patologiche), forze dell’ordine e associazione Artemisia. In queste fasi concitate è importante mettere nelle condizioni la giustizia affinchè venga fatta piena chiarezza sulla dinamica di quanto è successo. Ora – conclude il sindaco Grillini – siamo impegnati nell’adeguato supporto e tutela del minore coinvolto”. Ricordiamo, infatti, che solo due dei tre figli della coppia, in cui era in corso una separazione, sono maggiorenni.

Si è raccolto in preghiera l’arcivescovo, monsignor Francesco Massara. Oggi, nelle Messe domenicali, sarà motivo di riflessione. “E’ una grande tragedia quella che è avvenuta a Cerreto d’Esi e colpisce questa comunità e questa famiglia. Preghiamo e stiamo vicino ad ogni famiglia affinchè queste gestì non si ripetano mai più” il suo appello a clero e istituzioni. Il presule manda “un grande abbraccio al minore che non dovrà essere lasciato solo in questo momento drammatico”. Monsignor Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino e vescovo di Fabriano-Matelica, si rivolge anche alle famiglie: “non chiudetevi mai nell’isolamento: davanti a un disagio cercate sempre una strada, un aiuto, prima che sia troppo tardi”.

Marco Antonini