Scuola Marco Polo, lavori di adeguamento sismico affidati alla ditta

Fabriano – Novità per la scuola media Marco Polo di via Fabbri, a Fabriano, chiusa da maggio dell’anno scorso per problematiche legate alla staticità e la criticità sismica degli edifici e che aveva innescato anche un terremoto politico all’interno dell’allora maggioranza pentastellata. Nei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Danila Ghergo, ha comunicato, che “conformemente ai tempi previsti nel contratto” sono stati affidati alla ditta Domus srl, i lavori per l’adeguamento sismico del plesso. “Una corsa contro il tempo ha consentito il rispetto dei tempi della procedura e l’ottenimento dell’autorizzazione sismica – dice il primo cittadino. – Un lavoro che la città aspetta da troppo tempo e che avrebbe dovuto avere un iter differente e maggiormente lineare”. E’ lo stesso sindaco a spiegare come stanno le cose. “Ci sono 550 giorni di lavori e 2 anni scolastici in trasferta per gli alunni e che anche per l’anno 2022/2023 rimarranno all’Istituto Morea, grazie alla Provincia di Ancona”. Per gli alunni, quindi, è ancora tempo di spostarsi dal quartiere Borgo alla Cittadella degli Studi, dalla parte opposta della città, dove si trova la sede temporanea della Marco Polo. Recentemente, su questo tema, si è concentrata anche l’attenzione della consigliera di opposizione Valentina Minelli, gruppo “Sorci Fabriano c’è-30.001”, che ha presentato una mozione sulle problematiche degli Istituti comprensivi. Minelli chiede, tra le altre cose, il trasporto gratuito o agevolato per gli alunni della media Marco Polo costretti a raggiungere l’istituto Morea e l’inserimento di un adulto, oltre l’autista, sugli scuolabus. Una vicenda, quella della scuola di via Fabbri, che va avanti da più di un anno. Prima la chiusura d’urgenza, poi lo stop in autotutela dell’iter di affidamento dei lavori con ricorso al Tar, poi vinto, dalla ditta e, l’8 giugno scorso, la firma del contratto per lavori di messa in sicurezza con adeguamento sismico con fondi ministeriali per 1,3 milioni di euro. Anche l’ex sindaco, Gabriele Santarelli, commenta sui social, l’affidamento dei lavori: “Tanto rumore per nulla. Per circa un anno abbiamo sentito parlare di finanziamenti persi. Ora i lavori partono con un contratto che dà all’Ente comunale le giuste garanzie e che recupera parte delle storture dovute a una procedura che comunque non lascia del tutto tranquilli” il pensiero di Santarelli che non le manda a dire alla nuova maggioranza: “Gli iter fanno il loro corso e sono costretti a intestarsi risultati che fanno parte, appunto, del corso naturale delle cose”. Intanto ci sono anche altri lavori da mandare avanti, come la demolizione e ricostruzione della Giovanni Paolo II. Dichiara il sindaco, Ghergo: “Abbiamo sbloccato anche altre opere ferme. Sulla scuola Giovanni Paolo II, dopo oltre 7 mesi di blocco, la ditta incaricata degli studi archeologici, grazie ad un lavoro di sollecito rilevante, ha firmato il contratto ed entro 20 giorni inizierà i lavori, l’ultimo vincolo per appaltare la gara. A dimostrazione – conclude – che, con un metodo di lavoro adeguato tra amministrazione e uffici, si producono i primi risultati importanti per la città”.

Marco Antonini

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