Whirlpool – Fiom- Cgil: “Il governo utilizzi poteri speciali per fermare spregiudicatezza della multinazionale”

“Oggi è un giorno estremamente triste per il nostro Paese, dal momento che Whirlpool neanche si è presentata al tavolo convocato dal governo, dimostrando ancora una volta di non avere alcun rispetto per le istituzioni italiane. La multinazionale ha chiesto, con una lettera, il rinvio della discussione al 21 ottobre per fornire eventuali aggiornamenti sull’eventuale dismissione delle attività produttive dall’area Emea.
La manifattura italiana rischia di saltare pezzo su pezzo. Sulla chiusura di Napoli non c’è stata nessuna discussione possibile, e ora stiamo assistendo alla stessa operazione da parte della multinazionale. Occorre agire prima che la decisione venga comunicata agli azionisti.
Il governo deve utilizzare poteri speciali nei confronti di Whirlpool. Abbiamo purtroppo già avuto modo di vedere in azione la spregiudicatezza della multinazionale americana. È necessario mettere un freno alle delocalizzazioni e mandare immediatamente un segnale chiaro a Whirlpool”. Lo dichiarano in una nota congiunta Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile elettrodomestico e Silvia Spera, Area Politiche Industriali per la Cgil nazionale.

Whirlpool

Whirlpool Corporation ha avviato – nel mese di aprile 2022 – una revisione strategica delle proprie attività nella regione Europa, Medio Oriente e Africa. Nell’ambito di questa revisione strategica, tutte le opzioni sono attualmente in corso di valutazione e tutti gli scenari continuano ad essere valutati. Nel corso delle ultime settimane, abbiamo comunicato ai nostri dipendenti e alle Organizzazioni Sindacali a livello Nazionale ed Europeo che ci aspettiamo di avere un aggiornamento sull’andamento della Revisione Strategica con la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. Al momento, non ci sono ulteriori aggiunte rispetto a quanto già reso noto ai dipendenti e alle parti sociali nelle passate settimane. Whirlpool ribadisce la propria completa disponibilità a discutere in una riunione dopo il 21 ottobre con tutte le parti interessate per fornire eventuali aggiornamenti disponibili.

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