Il cartellone della nuova stagione del teatro San Giovanni Bosco di Fabriano

Fabriano – Il teatro San Giovanni Bosco di Fabriano festeggia il quinto anno di attività, con un cartellone ricco di eventi. E’ un grande successo per una realtà nata da zero. L’impegno e la passione di don Umberto Rotili ha permesso a questo teatro, il secondo della città dopo il meraviglioso Teatro Gentile, di poter diventare un punto di riferimento per il quartiere Misericordia e per tantissime realtà associative, amatoriali o professioniste. Questo spazio a disposizione di tutti, vuole essere un luogo aggregativo, un punto di incontro e di comunione, come una piazza nella quale si incontrano culture e tradizioni diverse, che possono scoprirsi e imparare ad amarsi. Del resto il teatro ha sempre avuto nella storia questa funzione di mettere in rete, far scoprire talenti nascosti, aiutare le persone a tirare fuori se stesse, permettere il confronto tra culture e popoli a volte distanti. Un «Teatro Off» che ospita tutte quelle compagnie non legate ai circuiti di grande distribuzione, o che nascono in ambito popolare, da gente appassionata al mondo del teatro, che spesso nasconde delle perle rare che aspettano solo di essere portate alla luce. Questo teatro ha come primo scopo la scoperta del talento, la valorizzazione di ogni forma d’arte, l’appassionare giovani e adulti al magico mondo del teatro e, non ultimo, ha lo scopo di rimanere popolare sia nei prezzi, che nella proposta.

Per festeggiare i primi 5 anni di attività intensa e di grande impatto per la città, la direzione del teatro ha voluto proporre tre stagioni differenti quest’anno, affiancando alle due già ben note al pubblico (prosa e amatoriale), una terza proposta tutta rivolta al Cabaret. C’è bisogno di ridere, di tornare a scherzare e ironizzare su se stessi, in maniera bella e seria, perché «ridere è una cosa seria», come più volte ha ripetuto Gigi Proietti. “Ironizzare su se stessi è un’arma potentissima che allontana la negatività e l’invidia, che toglie strumenti al nemico e ci dimostra quanto siamo forti. Saper ridere di se stessi e delle situazioni della propria vita aiuta a superare meglio i momenti negativi e a vivere con più ottimismo e felicità. L’autoironia è un tratto nel carattere di alcune persone che le rende più in grado di proteggere la propria salute mentale, e a stare sostanzialmente meglio rispetto a chi invece si prende troppo sul serio o non sa cogliere sfumature di comicità e ironia nella propria vita. La capacità di ridere e l’ottimismo inoltre permettono di vedere le cose, che siano fragilità personali o situazioni problematiche quotidiane, in un’altra prospettiva. Non riuscire a ridere di se stessi infatti nasconde una grande insicurezza, e altri problemi psicologici. Al contrario, l’autoironia aiuta a crescere, a superare insicurezze e limitazioni, favorendo anche le relazioni con gli altri, oltre che con se stessi. L’autoironia rende sostanzialmente liberi: dalle paure, dalla tristezza, dall’ansia e dallo stress. Certo, non è una soluzione miracolosa a tutti i problemi della vita” dice il sacerdote. Purtroppo le situazioni tristi, tragiche e drammatiche torneranno sempre. Ma una prospettiva autoironica permette di affrontarle con maggior consapevolezza, più velocemente e in maniera meno traumatica. L’autoironia si può definire quindi un vero e proprio metodo di formazione e crescita personale, che permette di vivere più felici. Il teatro insegna tutto questo. Insegna a guardarsi dentro, a leggere il propri stato d’animo, a confrontare le mie storie con quelle dei grandi personaggi usciti dalla fantasia degli sceneggiatori, a diventare più forti… insomma è una scuola di vita. Le tavole del palcoscenico diventano una palestra dove allenare la nostra anima a ricercare quella luce che dia sempre desidera perché da quella luce proviene e a quella luce tende. “Posso affermare che il teatro è la mia chiesa laica», dice don Umberto, «nella quale ho trovato la possibilità di incontrare tutte quelle persone che nella chiesa ufficiale non si riconoscono o non entrerebbero”.

I festeggiamenti per i 5 anni di attività non si fermano qui. Tante le novità. È stato rinnovato completamente il sito internet con tante novità (www.teatrosangiovannibosco.it) che vi invitiamo a visionare per scoprire tuta la stagione teatrale 2022/2023. È stato rinnovato il teatro, dandogli un nuovo stile che lo rende ancora di più simile ai teatri di Broadway, di cui don Umberto è innamorato. È stato rinnovato il foyer e il bar con uno stile vintage che ti fa assaporare quel gusto retrò e la tipica atmosfera dei teatri anni ’50. È stato fatto un progetto con i ragazzi di Laboratorio10 per inglobare nell’organico del teatro ragazzi con disabilità, che dopo un corso di formazione possono diventare maschere del teatro, affiancando le già bravissime maschere presenti fin dall’inizio dell’avventura e che sono l’anima della struttura. Da quest’anno c’è un tecnico di placo stabile, Giuseppe Di Paola, che accompagna tutte le compagnie affiancandone la parte di regia, luci e fonica. “Abbiamo rifatto l’impatto luci e audio, fornendo strumentazione moderna e digitale a coloro che usufruiranno del teatro. L’apertura di stagione quest’anno è affidata alla bravissima Francesca Merloni, grande amica che ha creduto da subito nel progetto del Teatro Don Bosco e nella sua importanza per la città di Fabriano.

Il teatro don Bosco, nel suo piccolo, dà lavoro a ben dieci persone della nostra città soprattutto giovani, tra maschere, tecnici, pulizie e gestione logistica; è una piccola azienda e come tale deve essere trattata e pensata. Tutte le scelte che facciamo sono in vista della sostenibilità, del plastic free il più possibile, della familiarità d ella gentilezza, senza mai dimenticare lo spirito che anima tutto il lavoro che è quello della nuova idea di Parrocchia che don Umberto sta cercando di creare: non più un insieme di persone accumunate da uno stradario, ma una famiglia di gente che si riconosce in un progetto, un ideale e i valori proposti dal Vangelo” precisa il sacerdote. Le maschere del teatro sono tutti ragazzi che studiano o che hanno da poco concluso il loro percorso formativo, così da potersi guadagnare qualcosa che permetta loro un po’ più di indipendenza. Non posso non citare Daniela Remigi, capo maschera e responsabile di tutta la parte logistica, persona impagabile e splendida. “Da quest’anno faremo questo progetto con Laboratorio10, già previsto prima dell’avvento del Covid-19, ma poi sospeso per ovvi motivi. I ragazzi di Lab10 dopo un corso di formazione, verranno inseriti nel mondo lavorativo affiancando le maschere del teatro, per accogliere persone, staccare biglietti e gestire l’organico di sala, secondo le proprie possibilità e capacità lavorative. Progetto volto all’inclusione e al creare indipendenza nella persona” prosegue. Insomma una stagione dalle mille sorprese che non smetterà di stupire chiunque, con prezzi popolari per venire incontro alle esigenze di tutti. Per noi l’importante è dare opportunità alle persone di uscire di casa e incontrarsi. Una volta lo scopo del teatro, oltre che culturale, era proprio quello sociale, cioè far socializzare le persone, farle conoscere, incontrare, magari far scattare l’amore, l’amicizia o più semplicemente evitare di chiudersi in casa stando soli.

A questo proposito abbiamo anche un servizio di «Taxi notturno fai-da-te», per riaccompagnare a casa le persone senza macchina dopo la fine degli spettacoli: basta rivolgersi alla reception del teatro per avere info e richiedere il servizio. Sono tanti i progetti che affiancano poi gli spettacoli in cartellone: collaborazioni con le scuole, corsi di teatro, progetti nati dagli oratori parrocchiali, musical che permetteranno ai nuovi talenti di emergere, un concorso di STAND UP POETRY per le scuole, talk show e tanto altro, per un anno da passare insieme. “Ringrazio tanto anche l’amministrazione comunale per il sostegno e la premura. Il Sindaco Daniela Gergo, ha sempre mostrato interesse e vicinanza per questa realtà che dà lustro a Fabriano, ampliando la proposta culturale a cui il comune sta dando una grande attenzione” conclude don Umberto Rotili.
Marco Antonini

Per coloro che volessero abbonarsi alla stagione, questi gli appuntamenti:

CAMPAGNA ABBONAMENTI
Presso la biglietteria del teatro Don Bosco (via don G. Riganelli, 1 – Fabriano)
Per info 375.5436079

VENERDI 16 SETTEMBRE dalle 18.00 alle 20.00.
RINNOVO ABBONAMENTI per gli abbonati della stagione 2021/2022, con conferma o cambio del posto per ogni tipologia di stagione.

SABATO 17 SETTEMBRE dalle 16.00 alle 22.00.
NUOVI ABBONATI per ogni tipologia di stagione.

VENERDI 30 SETTEMBRE dalle 18.00 alle 20.00.
NUOVI ABBONATI per ogni tipologia di stagione.

TIPOLOGIA DI ABBONAMENTO

ESSERE O NON ESSERE
Stagione di Prosa.
Abbonamento per giovani e adulti senza limiti di età.
Valido soltanto per la Stagione di Prosa (6 spettacoli) € 90,00

CHORUS LINE
Stagione di Cabaret e Concerti.
Abbonamento per giovani e adulti senza limiti di età.
Valido soltanto per la Stagione di Cabaret/Concerti (6 spettacoli) € 90,00

TU SEI LA STAR
Doppia Stagione, doppio divertimento.
Abbonamento per giovani sopra 21 anni e adulti senza limiti di età.
Valido per entrambe le stagioni (Prosa e Cabaret/Concerti – 12 spettacoli) € 140,00

JOIN US BUDDY
Per gli studenti, il doppio degli eventi.
Abbonamento riservato ai ragazzi fino a 21 anni compiuti.
Valido per entrambe le stagioni (Prosa e Cabaret/Concerti – 12 spettacoli) € 100,00

NOJALTRI
Stagione Amatoriale.
Abbonamento per giovani e adulti senza limiti di età.
Valido soltanto per la Stagione Amatoriale (5 spettacoli) € 20,00

Marco Antonini

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