Fabriano – “Tagliati i fondi ai Gruppi di azione locale”

Fabriano – La presa di posizione dei sindacati. Presso la sede SPI CGIL di Serra San Quirico, i rappresentanti delle confederazioni territoriali CGIL CISL UIL e delle rispettive categorie dei Pensionati SPI, FNP e UILP allertati dalla notizia che l’attuale Amministrazione regionale voleva pesantemente tagliare le risorse destinate ai Gal per i prossimi 5 anni 2023-2027, hanno incontrato il Presidente del Gal Colli Esini San Vicino, Riccardo Maderloni, per avere riscontro della notizia. La disponibilità del presidente è stata piena; ha fornito indicazioni sul meccanismo che finanzia, con fondi Europei, i progetti di sviluppo delle zone rurali della strategia Leader, tramite la misura 19. Il programma di sviluppo si realizza tramite i Gal (Gruppi di Azione locale), costituiti da enti pubblici, comuni e microimprese private. Questi possono accedere agli aiuti del Piano di sviluppo rurale (PSR) predisponendo un Piano di sviluppo locale (PSL) indicando le strategie e gli interventi mediante i quali realizzare il proprio percorso. La Regione a seguito della emanazione di bandi riceve le proposte che gli arrivano dai 6 GAL delle Marche. Tra questi è compreso quello dei Colli Esini San Vicino che include 30 comuni di cui 18 sono nella provincia di Ancona e gli altri 12 in quella di Macerata. Ora le risorse che l’attuale governo regionale vuole destinare ai GAL per le prossime annualità 2023-2027 si attesteranno sul limite minimo fissato dall’Europa al 5% della somma spettante.

Una drastica riduzione rispetto a quanto avvenuto fino all’ultimo PSR (Piano di Sviluppo Rurale), 2014-2020, per favorire: sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese; incentivazione di attività turistiche; servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale; tutela e riqualificazione del patrimonio rurale; formazione e informazione rivolte agli operatori economici. I sindacati CGIL, CISL, UIL che operano nell’Area dell’Unione montana della Vallesina vogliono segnalare la loro forte preoccupazione per la ricaduta negativa che questo incomprensibile taglio di risorse può avere sui 6 Comuni montani inclusi nel Gal dell’entroterra anconetano già fortemente penalizzati per la mancanza di lavoro e l’impoverimento dei servizi. Sembra evidente che se il Gal “Colli Esini” si vedrà tagliato di almeno 2/3 le disponibilità nei prossimi 5 anni, i Comuni e la popolazione delle aree interne ne subiranno pesanti conseguenze. I sindacati si chiedono dove sia la coerenza tra quanto promesso dai nuovi Amministratori regionali, in tema di sostegno delle Aree interne, e le misure concrete che poi si adottano e vogliono suscitare l’attenzione delle comunità interessate, perché il problema merita un approfondimento ed un livello di discussione adeguato. (cs)

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