Crisi del lavoro a Fabriano e Ambito: disoccupati, avviamenti e cessazioni. La fotografia

Fabriano – Avviamenti e cessazioni: per la prima volta nel comprensorio dopo 10 anni il saldo è positivo perché sono aumentati i contratti a tempo determinato e non è obbligatorio comunicare la cessazione del lavoro. I disoccupati, invece, diminuiscono notevolmente perché c’è stata una “pulizia” della banca dati marchigiana con la cancellazione di coloro che negli ultimi due anni non hanno usufruito dei servizi dell’ufficio di competenza.

Il Centro per l’Impiego di Fabriano ha preso in esame l’anno 2021 per scattare la nuova fotografia che riguarda il mondo del lavoro non solo nella città della carta, ma in tutto l’Ambito territoriale che comprende anche i Comuni di Arcevia, Cerreto d’Esi, Genga, Sassoferrato e Serra San Quirico. Nell’entroterra, dove la crisi continua a creare non pochi problemi non solo dal punto di vista economico ma anche sociale, i disoccupati autocertificati al 31 dicembre 2021 a Fabriano sono 2.276 con un netto calo rispetto all’anno precedente. I disoccupati sono diminuiti, in 12 mesi, di 1.587 unità. Ciò non significa che la crisi è finita. Il numero di disoccupati autocertificati al 31 dicembre 2021 è stato influenzato dalla bonifica della Banca Dati Regionale. Infatti, come previsto dal decreto DDPF 255/2021, il primo ottobre 2021 si è proceduto alla cancellazione d’ufficio di 2.797 persone che non avevano fruito, negli ultimi 24 mesi, dei servizi del Centro per l’Impiego di riferimento. Se prendiamo in considerazione, invece, i disoccupati a autocertificati a fine 2021, non solo a Fabriano, ma in tutto l’Ambito territoriale arriviamo a quota 3.622, in netto calo (-2.379) rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Anche in questo caso la motivazione del calo è dovuto alla cancellazione d’ufficio dalle liste. Due valori così bassi non si erano mai avuti dal 2011 ad oggi quando c’è stato un costante aumento di uomini e donne in disoccupazione.

Se guardiamo, invece, gli avviamenti e le cessazioni, in tutto l’Ambito che fa riferimento al Centro per l’Impiego di Fabriano, il saldo è positivo. E’ a quota più 21. Sono 9.842 gli avviamenti e 9.821 le cessazioni. Per la prima volta in 10 anni si vede il segno più. Anche in questo caso la spiegazione è presto detta. Il minor scarto tra il numero di avviamenti e cessazioni rispetto all’anno precedente (+21 rispetto a -706), è dovuto all’aumento dei contratti di lavoro a tempo determinato. Per questi contratti, infatti, la normativa vigente non prevede una comunicazione obbligatoria di cessazione. Altri numeri, negli anni passati. Il 2020 si era chiuso con 3.863 persone senza lavoro e novantadue disoccupati in meno a Fabriano rispetto al 2019. In tutto l’entroterra si superò di pochissimo le 6mila unità. Un anno fa nel comprensorio passammo dai 6.572 del 2019 ai 6.001 dell’anno scorso con una diminuzione di 571 unità mettendo insieme tutti i Comuni che fanno riferimento a Fabriano. Nel 2020 ben 3.863 persone raggiunsero l’ex Ufficio del Lavoro per dichiarare il proprio status di disoccupato e avviare un “Patto di servizio personalizzato” nella speranza di ottimizzare la ricerca e trovare, quanto prima, qualcuno che assume.

Marco Antonini

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