SP 16 chiusa, l’ira dei pendolari costretti a strade secondarie complicate

Fabriano – “Un comprensorio non può essere collegato per mesi con la strada di Coldellanoce o di San Donato”. E’ il pensiero degli automobilisti che, ieri mattina, si sono messi in auto con più anticipo rispetto al solito perché la strada che unisce Fabriano a Sassoferrato, la SP 16 è chiusa da mesi, e gli spostamenti sono garantiti tramite le strade collinari di Coldellanoce e San Donato che con il maltempo e il fondo stradale bagnato (oltre che sconnesso) mette a dura prova i pendolari. Per fortuna, come da previsione, le temperature si sono leggermente alzate ieri mattina e la temuta ondata di gelo non c’è stata. Le strade dell’entroterra, nonostante qualche incertezza nelle prime ore della giornata, hanno retto. Rallentamenti, invece, nelle frazioni più in quota dove, domenica sera, sono caduti più di 15 centimetri di neve. A Sassoferrato preoccupazione per la chiusura della SP 16 e della SP 48 Cabernardi-Montelago. “E’ andato tutto bene, senza problemi” dice il sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci, (foto), che da domenica ha monitorato continuamente la situazione consapevole dei disagi dei residenti che si sono dovuti mettere in viaggio, per andare al lavoro, e percorrere una viabilità secondaria difficoltosa anche quando non c’è un’allerta meteo. Scuole aperte a Fabriano e ciò ha creato qualche malumore sui social. Il sindaco Santarelli: “Le scuole si chiudono con dati alla mano che giustifichino questa decisione. Nella riunione fatta con la Prefettura ci sono state date rassicurazioni sull’evoluzione dell’emergenza maltempo che non hanno determinato la chiusura”. 

Marco Antonini

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