“Rivedere il piano industriale”, le reazioni del viceministro, della Regione e del Gruppo Elica

Fabriano – Si è svolto oggi in videoconferenza al MISE il tavolo Elica. All’incontro hanno partecipato il Mise, la Regione Marche, l’azienda, il sindaco di Fabriano e le organizzazioni sindacali. Durante il confronto, l’azienda si è resa disponibile a sospendere il piano industriale – che comporterebbe circa 500 esuberi – e a sedersi ad un tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali per valutare la possibilità di reshoring della produzione di alta gamma. “Questo di oggi è un primo grande passo – lo avevo anticipato durante la mia visita a Fabriano circa 15 giorni fa – che conferma il nostro impegno concreto nel cercare una soluzione seria per i lavoratori Elica e per il territorio fabrianese. Continueremo a monitorare l’evolversi della situazione e riconvocheremo il tavolo, con tutte le parti coinvolte, non appena avremo delle risposte dal tavolo tecnico di confronto tra sindacati e azienda”, dichiara la Viceministra Todde a margine del tavolo.

La Regione Marche

Si è tenuto oggi pomeriggio il secondo incontro al Mise, Ministero dello Sviluppo economico, con il viceministro Alessandra Todde, le parti sindacali, i rappresentanti dell’azienda Elica, il sindaco di di Fabriano, e la Regione Marche, che continua così un percorso di grande attenzione verso la vertenza, seguita fin dal primo momento. “Dal nostro di vista – ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi -, si è evidenziata una novità che ha riguardato soprattutto il modo di porsi nell’affrontare il dialogo, da parte dei rappresentanti di Elica: l’azienda si è detta disponibile a sospendere il piano che aveva immaginato e precedentemente presentato, ponendo sul tavolo alcune questioni di estrema novità, come l’acquisizione di alcune aziende locali che potenziano il settore motori nelle Marche, di cui come Regione avevamo già notizia, e la proposta di alcune iniziative di reshoring di alcune linee produttive precedentemente delocalizzate che possono incentivare la presenza di Elica sul nostro territorio e la diversificazione delle attività. L’azienda ha effettivamente ribadito anche la possibilità di un parziale rientro di attività dalla Polonia, soprattutto quella di alta gamma, mentre non si è soffermata su quali rami delocalizzare. E’ emerso, in definitiva, che dopo l’acquisizione di aziende e un potenziale rientro dalla Polonia, si potrà parlare anche di reindustrializzazione e di nuovi eventuali interventi. Questa azioni non escluderanno probabilmente una parziale delocalizzazione, ma per la prima volta l’azienda ha dimostrato chiaramente un atteggiamento più costruttivo rispetto agli altri incontri. Questa novità è stata accolta in modo abbastanza positivo anche dalle parti sindacali: come assessore regionale al lavoro, ho ribadito la grande attenzione che noi continuiamo a porre a questa questione che riteniamo fondamentale per la vita sociale ed economica del nostro territorio; ho apprezzato queste novità che l’azienda ha portato al tavolo, e anche il metodo per cercare di instaurare un dialogo. Ci saranno ovviamente presto altri incontri, con tavoli settoriali specifici. Ritengo che questa giornata potrebbe essere l’inizio di un cammino migliore rispetto a quello portato avanti finora”.

Il Gruppo Elica

“Elica S.p.A. esprime soddisfazione per l’esito dell’incontro di oggi, organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico, con le Organizzazioni Sindacali e gli Enti Locali. L’azienda ha dichiarato la propria disponibilità a dialogare con le parti sociali e le Istituzioni per rivedere il piano industriale presentato, affrontando la tematica su come mantenere le produzioni in Italia e riportarne altre dalla Polonia. In virtù di questo si è resa disponibile alla sospensione dell’esecuzione del piano stesso al fine di agevolare il confronto tra le parti”. Così una nota del Gruppo Elica.

Marco Antonini

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