La Madonna delle Grazie venerata a San Nicolò

Fabriano – L’originale della tavola del 1700 raffigurante la Vergine Maria con in braccio il Bambino Gesù è un’opera miracolosa di grande devozione per i fabrianesi. La tavola è esposta nella Chiesa di San Nicolò, nella parte destra sotto l’altare e rivolta ai fedeli con lo sguardo benedicente di Gesù. La tradizione popolare racconta che il 13 luglio del 1796, una madre con la figlia dopo aver attraversato un ponticello sul fiume Giano, vicino alle Conce, si fermarono davanti a una edicola sacra per chiedere una grazia (la stessa tavola che oggi troviamo nella Chiesa di San Nicolò) e la Vergine Santa, per dimostrare alle pie devote di avere ascoltato le loro preghiere, mosse per più volte gli occhi. La notizia del prodigioso miracolo si diffuse in tutta la città e nei giorni successivi altri fedeli dichiararono di avere visto gli occhi della Madonna muoversi. Un altro miracolo accadde poco tempo dopo, per le forti piogge il fiume Giano era ingrossato, il ponticello vicino all’edicola sacra crollo all’improvviso mentre passava un carro di mercanzie, il povero uomo si ritrovò nella corrente rischiando di annegare, con fede si rivolse all’immagine della Madonna e subito si ritrovò sull’argine del fiume in salvo. La devozione del popolo fabrianese fu immediata e generosa e l’anno successivo, al posto dell’edicola, fu costruita una piccola chiesetta per costudire degnamente l’immagine miracolosa. Il piccolo Santuario fu consacrato il 13 luglio del 1797. L’invasione delle armate napoleoniche giunsero anche a Fabriano nel 1799, il popolo terrorizzato per l’assedio si rivolse alla Madonna delle Grazie e ancora una volta gli occhi si mossero più volte davanti a tanti fedeli. Un miracolo gridarono e con stupore videro le truppe napoleoniche non invadere la città e se ne andarono. Sono numerosi nel tempo gli ex-voto che testimoniano la devozione del popolo fabrianese per il conforto ricevuto dalla Madonna delle Grazie, che da 225 anni protegge tutti coloro che la invocano. Dopo il devastante terremoto del 1997 il piccolo Santuario è rimasto chiuso per lavori e riaperto al pubblico, alla presenza del vescovo di Fabriano mons. Stefano Russo (oggi Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana), il 13 luglio 2017. Nella chiesetta attualmente, per motivi di sicurezza, è esposta solo una copia fotografica, l’originale nella parrocchia di San Nicolò, guidata da don Aldo Buonaiuto.

Sandro Tiberi

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