OCCHIO ALLE TRUFFE, LA CARITAS IN DIFESA DEI PIU’ DEBOLI

Fabriano – La Caritas della Diocesi di Fabriano-Matelica in prima linea contro le truffe che spesso vengono architettate da ignoti nei confronti degli anziani. Al via una nuova campagna di sensibilizzazione in difesa delle persone sole e anziane. E’ stata presentata, infatti, “Occhio alle truffe”, la nuova pubblicazione ideata dalla Caritas diretta da don Marco Strona, in collaborazione con Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Il depliant approfondisce i pericoli per la terza età e analizza quali possono essere gli episodi più frequenti a partire dai falsi funzionari Inps, Enel o Telecom o ai rappresentanti che parlano di investimenti sicuri o che offrono lavori a domicilio. “Si tratta di un opuscolo di 10 pagine – dichiara il direttore – con una serie di regole per prevenire episodi di truffa, racket e usura. Un problema che riguarda soprattutto la popolazione anziana”. Verrà distribuito in tutte le parrocchie e non solo. “In Diocesi sono molti i residenti anziani. E non di rado sono stati protagonisti, loro malgrado, di truffe soprattutto legate a improvvisi arresti e/o malattie di familiari e che, quindi, avevano bisogno di soldi. C’è chi ha fatto leva sul buon cuore dei truffati. Noi vogliamo dare una mano, essere vicini ai più deboli che troppo spesso non hanno nessuno per difenderli” spiega don Marco Strona. Per questa pubblicazione c’è stata una grande attenzione da parte dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza. L’opuscolo è nato dal fatto che la Caritas, grazie ai suoi sportelli di ascolto, ha notato situazioni di disagio in costante aumento, prevalentemente dai 65 anni in su. “Spesso ci vengono segnalati episodi di truffa non solo nelle abitazioni o in strada, ma anche lungo la fila negli uffici in attesa di pagare un bollettino” denuncia il direttore. E nemmeno la pandemia Covid-19 è riuscita ad azzerare questi fenomeni. “Gli episodi continuano ad esserci, purtroppo. Vogliamo essere vicini a tutti – conclude Strona – ed è fondamentale la collaborazione e la sinergia con le istituzioni sul territorio. Speriamo, quando e se sarà possibile, di poter organizzare incontri anche in presenza per mettere in guardia tutti”.

Marco Antonini

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