SBRACIOLATA DELLA MAGGIORANZA? È GIÀ BEN COTTA!

di Alessandro Galli, segretario Giovani Democratici Fabriano

Ho ritenuto opportuno aspettare qualche giorno perché si placasse il cicaleccio da social sulla questione relativa alla famigerata sbraciolata al foro Boario in cui ha partecipato anche il sindaco per evitare di gettare ulteriore benzina sul fuoco su un episodio che è e resta a dir poco disdicevole. Penso che con l’episodio di cui sopra si possa ufficialmente decretare la fine politica della giunta pentastellata. Un’esperienza che attende solo la croce sulla bara. Che questa croce arrivi con dimissioni anticipate o con la naturale scadenza del mandato poco importa dal punto di vista strettamente politico ma chiaramente ha molta rilevanza sul piano della serietà di chi amministra la cosa pubblica e la sua credibilità. Un cittadino che trasgredisce alle restrizioni anticovid, viola la legge. Un sindaco che fa altrettanto, viola anche il suo obbligo di responsabile sanitario della collettività. La gravità dell’episodio è rafforzata dal post in cui il sindaco dichiarò di esser stato assolutamente diligente destando il suo sconcerto nell’aver realizzato il fatto di aver contratto il covid-19. Dichiarazioni che stridono fortemente con quanto emerso dalla cronache locali pochi giorni dopo. Come se non bastasse, il sindaco non ha nemmeno perso l’occasione per insultare i giornalisti che, con la loro professionalità, hanno fornito alla cittadinanza una notizia che chiaramente nessuno voleva mai sentirsi dire. Concludo dicendo che di questo episodio dovrebbero rispondere tutti i partecipanti al fatto incriminato e la logica conseguenza dovrebbe ovviamente comportare le dimissioni del primo cittadino e se egli non vorrà provvedervi spontaneamente, mi auguro che i suoi collaboratori in questa esperienza di amministrazione cittadina lo invitino a farlo esattamente come presumibilmente lo hanno invitato a scusarsi per l’accaduto.

 

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