DI SALVO: “LA JANUS MI HA INSEGNATO CHE I SOGNI POSSONO CONCRETIZZARSI”

Fabriano – A pochi giorni dalla partita contro Giulianova, intervista al presidente Mario Di Salvo per parlare di basket e non solo, con un particolare appello ai tifosi e appassionati.

Fabriano, città di pallacanestro, ha riabbracciato le alte categorie del basket in pochissimo tempo dalla fondazione della Janus, affermandosi come società solida e oculata. Per te che hai vissuto alti e bassi dei biancoblu, ti senti in qualche modo soddisfatto o la strada è ancora lunga? Ti aspettavi un tale attaccamento per la Ristopro?

La Janus mi ha insegnato che i sogni possono concretizzarsi. Per me era un sogno poter disputare il derby con Jesi e ovviamente vincerlo! Quella sera è stato il punto più alto e la gioia sportiva più grande che io abbia mai provato. Come giustamente dici durante un percorso ci sono gli alti e bassi… a distanza di qualche mese dopo le emozioni del derby si è come staccata la spina. Tutto si è fermato, passando da un Palas con 4000 persone a un Palas con 0 spettatori per via delle restrizioni; quello che stiamo vivendo è uno dei momenti più bui che la nostra società e il nostro gruppo dirigenziale abbia mai attraversato. Ovviamente non parlo a livello di risultati, ma di tante altre cose, dal calore della gente che ti aiuta nei momenti no e ti regala le emozioni, alle problematiche legate a mancati incassi da botteghino e giustamente da sponsor che non stanno attraversando un momento roseo. Ma la strada non è lunga… siamo a un passo da quel che è il nostro obbiettivo: riconquistare la serie A. Per quanto riguarda invece questa stagione, sarà diversa e difficile e non sarebbe affatto bello vincere un campionato in questo modo; spero solo che almeno per i play-off si torni alla normalità, ci sia nuovamente l’attesa per la partita, il viverla insieme e le emozioni che solo con il pubblico si possono provare. Avessimo saputo prima fosse stata un’annata così, avremmo costruito la squadra in maniera diversa.

 Avendo anche tu un’azienda conosci bene le dinamiche e soprattutto le incertezze di questo periodo; cosa vuoi dire a tutti quelli che hanno creduto nel progetto Janus nonostante le difficoltà? Senza poi dimenticare i tifosi che non perdono occasione per far sentire il loro calore anche “a distanza” 

In un momento come questo dove ci si sente soli e dove innegabilmente si stanno attraversando delle difficoltà sotto tanti punti di vista, non puoi capire quanto è importante far sentire la propria vicinanza, un immenso grazie a chi pur tra mille problematiche non ci ha voltato le spalle; sia ai tifosi che alle aziende che hanno continuato a sostenerci e a starci vicini. Oggi ogni singolo gesto assume un’importanza grandissima: grazie a chi ci scrive, grazie a chi continua a parlar di basket tenendo accesa questa passione e grazie a chi dimostra il proprio affetto ogni qualvolta gli è possibile. Non vedo l’ora di rivedere il PalaGuerrieri pieno e rivivere le emozioni che questo riesce a trasmettere. Sono sicuro che basterà la prima partita per fare una ricarica di emozioni e far mettere alle spalle questo lungo periodo.

Per concludere uno sguardo ai ragazzi di coach Pansa, che dopo 4 partite sono in vetta alla classifica con 3 vittorie e 1 sconfitta. Che impressione ti sei fatto della squadra? Dopo la malinconia per l’interruzione dello scorso campionato, ti aspettavi una risposta del genere? 

La squadra è stata costruita per essere ai vertici della classifica, quindi l’inizio così non mi sorprende, bisogna però da fare i complimenti al coach e ai ragazzi perché lavorare in un contesto così, con le problematiche che abbiamo avuto legate alle positività di 3 ragazzi e agli infortuni, non è facile; siamo fortunati perché, oltre che ottimi giocatori, son tutti dei bravi ragazzi che hanno voglia di lavorare e mettersi in gioco. Spero che presto tutto questo finisca, ovviamente per riprendere le nostre vite normalmente, per tornare ad abbracciarci, per ridare una boccata d’ ossigeno all’ economia e per poter far sentire i vostri applausi a questi ragazzi perché se li meritano.

Giacomo Marini, Ufficio Stampa Janus Basket 

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