AL VIA I TEST SIEROLOGICI NELLE FARMACIE DELLE MARCHE
Ancona – Al via da oggi i test sierologici nelle farmacie delle Marche, in seguito ad un accordo tra Regione e associazioni di categoria. A Pesaro i consiglieri regionali del Pd Micaela Vitri e Andrea Biancani sono stati tra i primi a sottoporsi al test con il ‘pungidito’ in modalità di auto somministrazione in un locale appositamente allestito dalla farmacia Rossini. Vitri si è battuta per il sierologico (che accerta l’eventuale presenza di anticorpi al coronavirus), convincendo anche l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, di centrodestra. “In provincia di Pesaro Urbino abbiamo avuto dei cluster – spiega – e molta gente va a fare i test ogni 15 giorni in Emilia Romagna, la prima regione a dare questa possibilità”. Alla farmacia Rossini hanno già una ventina di prenotazioni. La campagna procede più a rilento ad Ancona: non tutte le farmacie hanno aderito, ma soprattutto “la gente chiama per per il tampone, non ha capito che si tratta del test sierologico e quando lo capisce non è interessata a farlo. Purtroppo c’è ancora tanta confusione” osserva Lorenzo Zecchini, della omonima farmacia. I farmacisti non rilasciano certificati, ma i dati raccolti vengono trasmessi all’Asur. (Ansa)
Screening
La giunta regionale ha approvato il progetto di screening della popolazione marchigiana per la prevenzione del contagio da Covid-19. Le Marche sono la prima Regione a promuovere un’iniziativa di larga scala, dopo il progetto di screening diffuso eseguito nei giorni scorsi in Alto Adige. Si inizia dal 18 dicembre dalle città capoluogo di Provincia (Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo), a seguire le città con più di 20 mila abitanti (Senigallia, Jesi, Osimo, Fabriano, Falconara Marittima, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche, Recanati e Fano), e un target di popolazione di 698.651 abitanti, per poi proseguire a gennaio con la seconda fase, che coinvolgerà tutti gli altri comuni marchigiani con meno di 20 mila abitanti, per un target di 819.749 cittadini. “Prende forma questa operazione di prevenzione di massa che punta ad individuare, a tracciare e ad isolare il più possibile il virus – così il presidente Francesco Acquaroli –. Lo sforzo compiuto sarà notevole ma necessario per cercare di arginare gli effetti devastanti della pandemia sulla salute e la sicurezza dei marchigiani. È importante tutelare la tenuta della rete ospedaliera e della medicina del territorio e allo stesso tempo cercare di limitare e mettere in sicurezza il più possibile la società e l’economia dalle gravi conseguenze di questo ultimo periodo. È una sfida che va compiuta insieme con la disponibilità, la responsabilità e la collaborazione di tutti. Un ringraziamento a tutti quanti collaboreranno alla migliore riuscita dell’operazione”. Lo screening sarà su gratuito e su base volontaria. Saranno utilizzati i tamponi antigenici rapidi, che con la facilità di esecuzione e la brevità dei tempi di risposta (15-30 minuti) garantiranno la possibilità di concludere lo screening diffuso in tempi brevi. Verrà coinvolto il personale Dipendente dell’ASUR con la partecipazione del volontariato della Croce Rossa Italiana, delle Università, gli Ordini Professionali, gli OO.SS., la Protezione Civile, le Misericordie, l’Anpas, i medici specializzandi e gli studenti di scienze infermieristiche, e altri soggetti che si renderanno disponibili, per le attività di supporto logistico e amministrativo. Saranno allestite postazioni in ambito comunale dove verranno effettuati i test rapidi. Lo screening è aperto a tutti i cittadini e tutte le cittadine di età superiore ai 6 anni. È aperto anche alle persone che soggiornano nei comuni individuati per motivi di lavoro o studio. I minori devono essere accompagnati da un genitore. Sono escluse dallo screening le persone che hanno sintomi che indichino un’infezione da Covid-19 e chi è attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo. Chi è stato positivo al Covid-19 negli ultimi tre mesi, chi è già in quarantena o in isolamento fiduciario, chi ha già prenotato l’esecuzione di un tampone molecolare, chi esegue regolarmente i test per motivi professionali, i minori sotto ai 6 anni e le persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie comprese le case di riposo pubbliche e private.
Oggi
Sono 145 i positivi al coronavirus nel percorso nuove diagnosi nelle ultime 24ore. In tutto, fa sapere il Servizio Sanità della Regione Marche, sono stati testati 1.400 tamponi: 524 tamponi molecolari, 411 nello screening con percorso Antigenico, e 465 nel percorso guariti. Nel percorso Antigenico (test ‘rapidi’ da confermare con tampone molecolare in caso di positività) non è stato riscontrato alcun caso di positività. Per quanto riguarda i tamponi molecolari sono 57 i casi rilevati in provincia di Ancona, 54 in quella di Pesaro Urbino, 19 in provincia di Macerata, otto ad Ascoli Piceno, quattro a Fermo e tre da fuori regione. Le persone con sintomi sono 29. Poi ci sono casi di contatti in setting domestico (19), contatti stretti di casi positivi (59), contatti in setting lavorativo (7), in ambienti di vita/socialità (4), in setting assistenziale (1), con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (3), screening percorso sanitario (2) e un rientro dall’estero. Per altri 20 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
m.a.

