“WHIRLPOOL NON VUOLE PIÙ RICONOSCERE I RATEI DURANTE LA CASSA COVID”

Fabriano – Si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro di esame congiunto sulla cassa integrazione covid, di cui Whirlpool ha fatto domanda fino a fine dicembre. “La richiesta aziendale di CIGO riguarda tutte le unità produttive gruppo, con l’eccezione del solo sito produttivo di Cassinetta (è invece aperta quella per le attività non produttive ivi allocate); tuttavia la Direzione aziendale conferma che non farà effettivo ricorso alla cassa integrazione nello stabilimento di Napoli nonostante l’avvenuta cessazione della produzione, cessazione per noi inaccettabile. Anche altrove comunque – riferiscono Fim, Fiom e Uilm – l’utilizzo della cassa integrazione sarà in concreto limitato grazie al recente aumento dei volumi. Whirlpool ha inoltre dichiarato che non sta più riconoscendo il trattamento di miglior favore concordato con l’accordo di marzo sulla maturazione dei ratei durante i periodi di cassa, che reputa dovuto solo fino a giugno, ma ha detto che è disponibile ad approfondire l’argomento per cui sarà fissato un nuovo incontro”. I sindacati Fim, Fiom, Uilm esprimono “insoddisfazione per tale scelta aziendale e più in generale non comprendono la giustificazione della richiesta di cassa, a fronte degli aumenti di volumi ammessi dalla stessa Direzione aziendale, che stanno determinando la richiesta di straordinari e perfino in taluni casi la assunzione di lavoratori temporanei; denunciano anche l’utilizzo scorretto dello strumento quando questo viene concentrato su alcune categorie professionali addirittura in alcuni casi senza rotazione”. Fim, Fiom, Uilm “ribadiscono lo sciopero degli straordinari e delle flessibilità in tutto il gruppo e articolano le 4 ore di sciopero” proclamate dal coordinamento nazionale, di cui 2 sono calendarizzate a livello territoriale e 2 effettuate questa mattina, 27 novembre, nel Fabrianese. Adesioni sciopero primo turno: 90%.

m.a.

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