ECCO IL DOTTOR DANIELE AUCONE, PRIMARIO ORTOPEDIA AL PROFILI

di Marco Antonini

La prima intervista al nuovo primario del reparto. “Qui si respira un’aria familiare, un clima di fiducia”.

Il dottor Daniele Aucone è il nuovo primario di Ortopedia dell’ospedale Profili di Fabriano. 46 anni, originario di Corinaldo, risiede a Maiolati Spontini con moglie e figli. Prima di arrivare nella città della carta ha prestato servizio all’ospedale Urbani di Jesi. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Politecnica delle Marche. Dopo la specializzazione in Ortopedia e Traumatologia si è abilitato anche come medico del 118 e ha prestato servizio tra l’altro presso l’Ospedale Meyer di Firenze. Ha effettuato a Boston il corso di approfondimento in Ortopedia pediatrica e a Berlino quello di chirurgia protesica di anca e ginocchio. Ha maturato esperienza in chirurgia traumatologica ed elettiva con particolare riferimento alla chirurgia protesica articolare grazie alla collaborazione decennale con il dottor Nicola Pace. Ha diretto l’ambulatorio di Ortopedia oncologia, unica esperienza presente nelle Marche. Negli ultimi 10 anni ha partecipato a 3.164 interventi chirurgici di cui 1.759 come primo operatore.

Tante le aspettative, in un reparto, Ortopedia, strategico per l’ospedale, da tempo nell’occhio del ciclone causa carenza di personale. Aucone, carattere solare e positivo, ha impresso la sua guida al reparto che lavora tra attività programmata e d’urgenza con il pronto soccorso. «L’obiettivo è quello di potenziare l’equipe, fare un lavoro di squadra. Ognuno con la sua specializzazione» dice alla sua prima intervista dalla nomina a primario dopo il concorso. Il reparto, spiega il dottore «è specializzato nella chirurgia traumatologica, in quella protesica, artroscopica e di mano e piede, ma vogliamo avviare anche un percorso di medicina rigenerativa mediante utilizzo di fattori di crescita piastrinici che al momento non ci sono». Nel suo studio, dopo aver ringraziato il dottor Salari che ha diretto il reparto prima di lui, Aucone descrive il primo mese al Profili.

«Ho avuto un’ottima accoglienza sia dai colleghi primari, che dal personale di Ortopedia e degli altri reparti. Un ringraziamento particolare va ai colleghi ortopedici, uno dei quali ha rinunciato alla mobilità verso altra struttura già programmata da tempo. Grazie anche ad Area Vasta 2. I direttori Giovanni Guidi, Nadia Storti e la direttrice Stefania Mancinelli mi hanno messo nelle condizioni di lavorare bene: si vede che c’è la volontà di fare un bel lavoro». Alla direzione, il dottor Aucone, complice l’aumento degli interventi chirurgici, a gennaio e febbraio, rispetto a un anno fa, ha chiesto almeno 2 ortopedici in più per completare la squadra. Proprio questo è l’argomento principe della chiacchierata con Aucone.

Sulla scrivania, tra i tanti libri, ce n’è uno sull’importanza del lavoro di squadra per raggiungere l’obiettivo perché «qualsiasi percorso di qualità e responsabilità parte da qui». Attualmente, con l’emergenza Coronavirus, l’attività chirurgica programmata sta subendo un rallentamento. Sono al lavoro, per 22 posti letto, tre medici, più il primario e uno specializzando. Il personale infermieristico è formato da 4 unità in sala gessi, 10 turnisti in reparto e 1 fuori turno. Con almeno 3 unità in più il reparto sarebbe al completo. Tre gli Oss in servizio e uno in aspettativa.

Tra gli obiettivi del primario quello di ottenere almeno due ortopedici in più, di aumentare le visite ambulatoriali, attrarre pazienti da fuori comprensorio e coordinare un ottimo lavoro di squadra perché, alla fine, il clima di famiglia in un ospedale cosiddetto “piccolo” è un valore aggiunto.

Nella foto, da sinistra i dottori: Benvenuto Mezzanotte, Peyman Ramezanian, il primario Daniele Aucone, Roberto Bracco, medico in formazione (specializzando) e il dottor Didier Monacelli.

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