Gli effetti immediati del Coronavirus nel comprensorio industriale fabrianese

di Marco Antonini

Il cuore economico batte sempre a Fabriano, lo dimostra il Coronavirus. Gli infiniti legami economici, strategici, fosse solo per il settore della comunicazione, impone ai dipendenti o manager fabrianese di prendere contromisure importanti per tutelare la sicurezza e la salute degli lavoratori nel comprensorio. Contromisure che cambieranno le modalità lavorative di tantissime persone. Alcuni provvedimenti sono operativi già dalla settimana scorsa.

Whirlpool

Whirlpool, ad esempio, ha chiesto di lavorare in modo “agile” ossia di utilizzare tutti gli strumenti tecnologici al fine di “operare” a distanza, con maggior flessibilità, dalla propria residenza, di evitare viaggi verso, da e all’interno dell’Italia. Chi ha programmato un viaggio nel Paese fino al 28 febbraio, per adesso, deve riprogrammarlo e gli incontri virtuali devono sostituirsi agli incontri reali. Per la società americana, “la salute e la sicurezza degli impiegati e dei lavoratori sono prioritarie”. Fra le misure per impedire il contagio, la multinazionale americana ha imposto otto regole: rimanere a casa se si è malati; evitare il contatto ravvicinato con persone malate; con persone che hanno sintomi d’influenza o di raffreddore; lavarsi spesso le mani con sapone ed acqua almeno per 20 secondi o in alternativa usare prodotti disinfettanti a base di alcool; evitare di toccarsi naso, bocca e occhi con mani non lavate; usare un fazzoletto per tosse e starnuti e poi buttarlo; pulire e disinfettare spesso le superfici e gli oggetti che si usano spesso: preferire l’uso di video conference se l’interlocutore ha viaggiato in una regione a rischio epidemia e cancellare l’incontro se necessario. Tutti consigli da mettere in pratica sempre e non solo in un periodo di emergenza.

Ariston Thermo Group

Dall’inizio della crisi Ariston ha proibito le trasferte verso la Cina e dalla Cina verso l’Italia (e il resto del mondo). Per quanto riguarda le trasferte, al momento l’Azienda ha indicato di evitare qualsiasi trasferta non necessaria da e verso la Lombardia e il Veneto e ridurre al minimo gli spostamenti sul territorio nazionale che prevedano viaggi con i mezzi pubblici, treni, e privilegiare l’utilizzo delle videoconferenze/webex/videochat. Costituita, poi, una task force dedicata e operativa da ieri, 24 febbraio, che monitorerà e valuterà tutti gli aspetti relativi alla crisi e che prenderà decisioni seguendo l’evoluzione della situazione. L’obiettivo è di tutelare la salute di tutti i dipendenti e delle comunità in cui l’Azienda opera. Al momento, non ci è stato segnalato alcun caso sospetto, né di contatto diretto o indiretto con persone colpite da Coronavirus.

Industrie

Misure simili sono state prese da altre aziende presenti anche nel Fabrianese. Elica, leader nella produzione di cappe, ha vietato i viaggi, sia in Italia che all’estero, almeno fino al 15 marzo. Per eventuali trasferte urgenti, però, sarà necessaria una particolare autorizzazione. Anche alla Faber tutte le trasferte sono state annullate o rimandate a data da destinarsi e gran parte delle riunioni si svolgono attraverso il monitor del pc. Dal quartier generale delle Cartiere di Fabriano, gruppo Fedrigoni, controllato dal fondo americano Bain Capital, è stato chiesto a tutti di ridurre il più possibile le riunioni interne e le trasferte, sia in Italia che nel resto del mondo, privilegiando i nuovi sistemi di comunicazione come Skype, Teams o conference call. Decisioni, queste, che influenzeranno centinaia di persone, se non migliaia, in tutto l’entroterra che ha Fabriano come riferimento. Nelle aziende fabrianesi c’è paura e incertezza anche perché gran parte delle attività imprenditoriali vengono svolte nel Nord Italia, Lombardia e Veneto in primis, dove ci sono i vertici. La sede principale del Gruppo Fedrigoni, ad esempio, è a Verona; la sede italiana di Whirpool è a Pero di Milano. Tutte le aziende fanno riferimento proprio a Milano come sede di importanti convegni, corsi ed incontri con la stampa.

Il Sociale

Sempre a Fabriano, intanto, l’Università Popolare, a scopo precauzionale, da ieri, 24 febbraio, e fino a domenica prossima, ha deciso di sospendere le lezioni e tutti i laboratori che verranno recuperati con successive comunicazioni. Presso la Residenza protetta di Santa Caterina e la Casa di riposo di San Biagio, sono stati cancellati tutti gli eventi pubblici.

ASP di Fabriano Vittorio Emanuele II: misure precauzionali per il diffondersi del contagio da “corona virus” e non solo. Per evitare rischi di contagio a persone anziane con problemi di salute, a soggetti particolarmente fragili, in attesa di avere delle linee guida da parte degli organi competenti si sono presi i seguenti provvedimenti di carattere eccezionale e temporaneo:

1. il centro diurno è chiuso provvisoriamente;
2. il centro CSER rimane aperto ma sono sospese le attività che espongono i ragazzi a luoghi chiusi e affollati (piscina comunale, etc..);
3. il programma Serenamente è sospeso temporaneamente;
4. l’uso della palestra della RP da parte dell’Università delle tre età è sospeso;
5. da martedì 25 febbraio le strutture RP e RPD di Santa Caterina e la Casa di Riposo di via Saffi sono chiuse alle visite degli esterni (familiari, badanti, etc..) eventuali consegne di medicinali o pannoloni devono essere fatte suonando al portone. Un dipendente delle struttura prenderà in consegna i medicinali o i pannoloni;
6. sono temporaneamente interrotte le uscite da parte degli ospiti autosufficienti o semi autosufficienti che normalmente si recano nei bar, tabaccherie, locali pubblici;
7. sono sospese temporaneamente altre uscite quali quelle di ospiti che la domenica vengono portati alla S. Messa o a pranzo fuori della struttura.

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