FATE CHIAREZZA SULL’OSPEDALE, PER FAVORE

di Marco Antonini

Fabriano – Doppia querela per la chiusura dell’ambulatorio di Pediatria dell’ospedale Profili per assenza di personale. A poche ore da quella presentata dal sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, presso la caserma dei carabinieri, anche il senatore M5s, Sergio Romagnoli, raggiunge i militari. “E’ un atto gravissimo – dice – contro il quale ho presentato formale querela per interruzione di pubblico servizio e ho chiesto incontro con il Ministro della sanità”. Ieri sera, 5 novembre, dopo alcuni giorni dalla partenza dell’unico medico in servizio al Profili, la presa di posizione di Area Vasta 2. “Il Comitato di Dipartimento Materno-Infantile – si legge in una nota – si prenderà carico della continuità di servizio presso la Pediatria di Fabriano per l’assenza dovuta ad aspettativa umanitaria del dottor Maddaloni. Verrà regolarmente garantita col contributo dei Medici Pediatri della Pediatria e Neonatologia di Jesi che saranno presenti in servizio a Fabriano secondo la normale attività precedentemente garantita dal dottor Maddaloni”. Riprende, quindi, per 6 ore al giorno per almeno 4 giorni a settimana. Eventuali ricoveri verranno dirottati a Jesi come da protocollo.

Intanto si continua a discutere anche della Farmacia territoriale, ubicata in prossimità dell’ospedale. Il servizio è aperto solo due ore al giorno con continue proteste degli utenti che prendono qui i farmaci per particolari patologie. Ieri se ne è parlato anche in consiglio regionale. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, attacca la giunta. “La risposta all’interrogazione, essendo il presidente Ceriscioli assente come spesso accade quando si tratta di rispondere sulla sanità, l’ha fornita l’assessore Sciapichetti. Per l’Amministrazione regionale – dichiara Leonardi – il servizio della Farmacia territoriale di Fabriano è ottimo e soddisfa pienamente tutti, non intendono cambiarlo e non c’è, a loro dire, un obbligo normativo sulle aperture”. Elena Leonardi, capogruppo di FdI in Regione e vice Presidente della commissione Sanità, ha replicato e manifestato il suo dissenso. “Gli orari così limitati per un territorio vasto come il Comune di Fabriano (10 volte quello di Ancona) non possono certamente soddisfare la popolazione – spiega – e gli abitanti dei paesi hanno enormi problemi. Oltre al tempo di apertura così limitato, 2 ore, anche l’orario scelto, dalle 12 alle 14, diventa un vero problema per chi proviene dalle frazioni. La farmacia territoriale che distribuisce, tra gli altri, farmaci per la vita, non può essere uno sportello a tempo limitato, nè tantomeno essere aperto in orari certamente penalizzanti per i cittadini”. Sulla vicenda è intervenuto anche Ennio Mezzopera, portavoce comunale di FdI e membro dell’Assemblea Nazionale: “Fabriano – dice – è considerata dalla giunta Ceriscioli un villaggio di montagna. Non meritiamo questo trattamento. Porteremo tutto ciò all’attenzione del Consiglio comunale di Fabriano: l’orario della farmacia territoriale deve essere ampliato”.

Si attendono sviluppi su questa situazione, sulla carenza di medici (e del primario) in Ortopedia e sull’ambulatorio di Pediatria, già depotenziato perché aperto 6 ore al giorno da quando è chiusa la sala parto, a febbraio. “Non può continuare lo smantellamento dell’ospedale di Fabriano – dice Romagnoli, M5s. – Da anni il Profili subisce una costante diminuzione del personale, compreso il Pronto Soccorso. Il Governatore della regione Marche, Ceriscioli, e il Direttore di Area Vasta 2, Guidi, hanno gravissime responsabilità che chiedo vengano accertate nelle sedi competenti”.

Ortopedia

In Ortopedia ad oggi ci sono al lavoro solo 4 medici su 8. Da alcuni mesi, poi, manca il primario. Il senatore M5s, Sergio Romagnoli, scrive al direttore di Area Vasta per cercare di fermare lo smantellamento del Profili. Continua la presa di posizione dei politici dell’entroterra per cercare di invertire la rotta del nosocomio alle prese, da tempo, con mancanza di personale in quasi tutte le Unità operative. Vinicio Arteconi, Associazione Fabriano Progressista, invece, chiede che “tutti i sindaci dell’Unione Montana e i comuni limitrofi del Maceratese e del Pergolese, facciano sentire le loro ragioni e chiedano un colloquio con il Ministro della Salute”.

Serenella Fucksia

Sulla vicenda è intervenuta, tramite Facebook, l’ex senatrice del Movimento 5 Stelle: “Spero che qualcuno più responsabile, addetto ai lavori, si metta una mano sulla coscienza e illustri la situazione nella sua interezza (le problematiche della città anche in ambito sanitario sono copiose e difficili). Quanti bambini – dice – sono visitati in media ogni settimana presso questi ambulatori? Ha senso spendere per un servizio ambulatoriale in assenza di un reparto di degenza o la stessa attività potrebbe invece essere completamente derogata ai pediatri di famiglia, che analogamente ai medici di famiglia per gli adulti, si occupano degli under 14 e quelle risorse economiche, strutturali, logistiche e umane potrebbero essere meglio utilizzare direzionandole ad altro?”.

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