RIAPRE CHIESA A CERRETO, I LAMPADARI DALLE CASE DEMOLITE A GENOVA

di Marco Antonini

Festa a Cerreto d’Esi per la riapertura della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Nei giorni scorsi, l’arciprete, Don Gabriele Trombetti, ha celebrato la Messa nella chiesa che è rimasta chiusa per diversi anni dopo il terremoto del 2016. Due lampadari fissati all’interno del luogo di culto arrivano dalle case abbattute del ponte Morandi di Genova. I lavori sono stati fatti su progetto dell’architetto Silvia Neri e dell’ingegner Massimo Gambuti. L’intervento, con contributo dell’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche di 123mila euro è stato effettuato dall’impresa Lancia srl che si è aggiudicata l’appalto. Recuperati, dalla ditta Gamma, l’affresco del Maestro di Collamato del 1495 e la pala d’altare del pittore jesino Gianbattista Ferri, del 1670 grazie anche ad alcune donazioni di privati. “Due dei lampadari che sono stati messi sull’arco trionfale – dichiara don Gabriele Trombetti – provengo dalle case abbattute per la demolizione del ponte Morandi di Genova. Un bel segno di un luogo che non ce più che dura ad esistere nella Chiesetta”>. La cerimonia arriva a 5 mesi dalla solenne riapertura della chiesa principale della città, la Collegiata di Santa Maria Assunta, rione Castello. Si chiude così il periodo in cui a causa dei danni dal terremoto le funzioni sono state celebrate in chiese provvisorie per permettere i lavori di ripristino dei due luoghi di culto della cittadina a confine tra le province di Ancona e Macerata.

La Collegiata

A due anni e mezzo dal sisma festa grande a Cerreto d’Esi per la riapertura della Collegiata di Santa Maria Assunta, avvenuta il 18 febbraio, la chiesa parrocchiale della città, situata nel rione Castello.  Terminato, quindi, il trasferimento, causa sisma, nel salone per permettere i lavori per una spesa di circa 65mila euro da parte dell’impresa Angeloni che si aggiudicata l’appalto. A gennaio, nella diocesi di Fabriano-Matelica sono state già riaperte, dopo i lavori post terremoto per la messa in sicurezza definitiva, le chiese di Albacina e San Donato.

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