L’OSPEDALE PROFILI ANCORA A RISCHIO SMANTELLAMENTO

A cura di CasaPound

Fabriano  – Si è concluso con un pugno di mosche l’incontro, avvenuto nei giorni scorsi tra il sindaco, Gabriele Santarelli e il ministro della Salute, Giulia Grillo, sul tema dell’ospedale ‘Profili’ di Fabriano. Un nulla di fatto che ha portata all’ennesimo rinvio da parte del ministro. Altri 6 mesi durante i quali dovranno essere definiti nuovi standard, soprattutto numerici, per l’operatività dei reparti. “L’esito del faccia a faccia tra Santarelli e il ministro della Salute suona un po’ come una presa in giro – afferma Emanuele Mazzieri, responsabile provinciale di CasaPound – in quanto hanno solo rimandato il problema piuttosto che tentare di risolverlo. Si parla di 4-6 mesi di attesa per valutare nuovi standard ancora da definire (magari anche al ribasso), senza nemmeno la certezza che al termine di questo processo si riesca a trovare una soluzione positiva. Un intervallo di tempo decisamente troppo lungo. Infatti, bisogna anche contare la difficile situazione viaria di Fabriano che complicherà gli spostamenti di chi, durante questo periodo, dovrà ricorrere ad ospedali di altre città. Ricordiamo, ad esempio, che il reparto di pediatria è attualmente operativo solo dalle 8:00 alle 14:00, senza possibilità di ricovero. Reparto che non viene neanche menzionato dal sindaco nel suo resoconto alla cittadinanza”.

“Ci saremmo aspettati – conclude Mazzieri – un piano straordinario da parte del sindaco, per tentare di mettere almeno una pezza al grave problema del ‘Profili’. Recentemente avevamo dato vita ad una protesta, la quale era poi sfociata nell’occupazione simbolica del reparto di pediatra, proprio per tentare di mettere sotto i riflettori il tema della sanità pubblica e per esprimere il nostro fermo rifiuto verso lo smantellamento del ‘Profili’. Vogliamo ribadire ancora un volta la nostra posizione a riguardo e rinnovare la nostra sfida di occupare a oltranza il reparto di pediatria, insieme ai cittadini stanchi di questi continui scarica barile tra sindaco, regione e ministero, qualora non dovesse venire ripristinato h-24”.

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